Weekly Newsalert | Financial Regulatory Outlook

A cura di Fabrizio Cascinelli, Giovanni Stefanin e Mario Zanin

Normativa europea – Finanza sostenibile

Gestione e vigilanza dei rischi ESG

Relazione EBA relativa alla gestione e alla vigilanza dei rischi ESG

EBA ha pubblicato, in data 23 giugno 2021, un documento dal titolo “EBA Report on management and supervision of ESG risks for credit institutions and investment firms”. 

Si tratta della Relazione sulla gestione e la supervisione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) che EBA ritiene dovrebbero essere inclusi nel quadro normativo e di vigilanza per gli enti creditizi e le imprese di investimento (nel complesso “enti”).

A livello normativo, la presente Relazione – da presentare alla Commissione, al Parlamento europeo e al Consiglio – è richiesta dall’articolo 98 della Direttiva CRD V (Direttiva (UE) 2019/878) e dall’articolo 35 della Direttiva relativa alla vigilanza prudenziale sulle imprese di investimento (cd. Direttiva IFD, Direttiva (UE) 2019/2034).

Più nel dettaglio, la Relazione rientra nel più ampio lavoro dell’EBA in ambito ESG e contiene una proposta completa e dettagliata sulle modalità di inclusione dei fattori ESG e dei rischi ESG nei meccanismi di governance, nelle strategie di business, nella complessiva gestione dei rischi e nella supervisione degli enti.               

Nello specifico, la Relazione EBA si concentra sulle seguenti tematiche: 

  • la definizione uniforme dei rischi ESG e l’identificazione dei loro canali di trasmissione; 
  • criteri quali-quantitativi, i parametri e le metriche per valutare l’impatto di tali rischi sulla stabilità finanziaria nel breve, medio e lungo termine; 
  • dispositivi, i processi, i meccanismi e le strategie che gli enti creditizi e le imprese di investimento devono mettere in atto per identificare, valutare e gestire i rischi ESG; 
  • la supervisione da parte delle autorità competenti dei rischi e dei fattori ESG e la loro inclusione nell’ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale (cd. SREP). 

La Relazione – che deve essere letta congiuntamente con le altre iniziative europee in materia – è stata trasmessa al Parlamento UE, al Consiglio e alla Commissione europea e sarà alla base dello sviluppo degli “Orientamenti sulla gestione dei rischi ESG da parte degli enti” e per l’aggiornamento degli “Orientamenti in materia di SREP” (da ultimo aggiornati a settembre 2020).

EBA Report on management and supervision of ESG risks for credit institutions and investment firms

Normativa europea – Commercializzazione a distanza di servizi finanziari

Commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori

Avviata consultazione della Commissione europea relativa alla revisione delle norme europee sulla commercializzazione a distanza di servizi finanziari

La Commissione europea ha pubblicato, in data 22 giugno 2021, un documento di consultazione dal titolo “La Direttiva sulla commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori: consultazione pubblica aperta”.

La consultazione è strutturata sotto forma di questionario; la Commissione europea intende ricevere feedback da parte di consumatori, professionisti di servizi finanziari al dettaglio, autorità nazionali e qualsiasi altro portatore di interessi sul funzionamento della “Direttiva 2002/65/CE concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori”.

Tale Direttiva – che copre tutti i servizi di natura bancaria, creditizia, ipotecaria, assicurativa, servizi pensionistici individuali, di investimento o di pagamento – mira a promuovere la libera circolazione dei servizi finanziarinel mercato unico armonizzando le norme in materia di protezione dei consumatori che disciplinano il settore.

Tuttavia, la Commissione ha verificato (nell’ambito della propria valutazione avviata nel 2019) che tale Direttiva sia riuscita solo in parte a migliorare la protezione dei consumatori e che presenti un’efficacia ancora limitata per quanto riguarda la promozione dell’erogazione transfrontaliera dei servizi finanziari.

Pertanto, l’Autorità con la presente consultazione propone di rivedere alcuni aspetti sia di carattere generale che più tecnici della Direttiva vigente.

È possibile partecipare alla consultazione fino al 28 settembre 2021.

Commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori – valutazione delle norme dell’UE

Normativa europea – Disciplina prudenziale

Informativa al pubblico di Terzo Pilastro

Regolamento di esecuzione relativo all’informativa sugli indicatori dell’importanza sistemica a livello mondiale

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 24 giugno 2021 è stato pubblicato il “Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1018 della Commissione, del 22 giugno 2021, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite nel Regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l’informativa sugli indicatori dell’importanza sistemica a livello mondiale e che abroga il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1030/2014”.

Il Regolamento di esecuzione è stato adottato ai sensi dell’art. 434-bis “Modelli per l’informativa”, introdotto nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) dal Regolamento (UE) 2019/876 (CRR II); in particolare, il nuovo Regolamento di esecuzione apporta una modifica mirata al Regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 riguardante gli obblighi di informativa verso il mercato da parte degli enti.

Nel dettaglio, al fine di integrare in un unico documento tutti i requisiti di informativa di terzo Pilastro, il nuovo Regolamento di esecuzione introduce nel Regolamento di esecuzione (UE) 2021/637l’art. 6-bis Informativa sugli indicatori dell’importanza sistemica a livello mondiale” riguardante la disclosure sugli indicatori dell’importanza sistemica a livello mondiale che gli enti a rilevanza sistemica globale (cd. G-SIIs) devono pubblicare annualmente (ai sensi del nuovo articolo 441 introdotto dal CRR II) nell’ambito della nuova metodologia di identificazione degli enti G-SIIs.

Il Regolamento di esecuzione – che abroga il precedente Regolamento di esecuzione (UE) n. 1030/2014 in materia – è in vigore dal 24 giugno 2021 e si applica a decorrere dal 28 giugno 2021.

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1018 della Commissione, del 22 giugno 2021, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite nel Regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l’informativa sugli indicatori dell’importanza sistemica a livello mondiale e che abroga il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1030/2014

Normativa europea – Benchmark regulation

Cessazione del LIBOR

Dichiarazione congiunta delle Autorità europee relativa alla cessazione del tasso di interesse LIBOR

La Commissione europea, la Banca Centrale Europea (BCE), l’Autorità Bancaria Europea (EBA) e l’Autorità Europea degli Strumenti finanziari e dei Mercati (ESMA) hanno pubblicato, in data 24 giugno 2021, una dichiarazione congiunta dal titolo “Joint Public Statement. Forthcoming cessation of all LIBOR settings”.

Si tratta, in particolare, di una dichiarazione delle Autorità europee riguardante la cessazione – a partire dal 31 dicembre 2021 – dell’indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse LIBOR (London Interbank Offered Rate) e volta ad evitare che tale cessazione comporti effetti negativi sulla stabilità finanziaria.

Nello specifico, le Autorità incoraggiano gli operatori del mercato di utilizzare il tempo rimanente per ridurre le proprie esposizioni legate a tale indice senza attendere l’intervento ufficiale della Commissione europea nell’ambito della sostituzione legale di un indice di riferimento, potere questo conferito all’Autorità dal “Regolamento (UE) 2021/168 che modifica il Regolamento Benchmark per quanto riguarda l’esenzione di taluni indici di riferimento per valuta estera a pronti di paesi terzi e la designazione di sostituti di determinati indici di riferimento in via di cessazione”.

Si precisa, infine, che le Autorità hanno comunicato che continueranno a monitorare da vicino la situazione e le esposizioni legate al LIBOR.

Joint Public Statement. Forthcoming cessation of all LIBOR settings

Normativa europea – Risparmio gestito

Rischio di leva finanziari dei FIA

Traduzione nelle lingue ufficiali dell’UE degli Orientamenti ESMA relativi al rischio di leva finanziaria dei fondi di investimento alternativi (FIA)

ESMA ha pubblicato, in data 23 giugno 2021, la traduzione nella lingua italiana di un set di Orientamenti, dal titolo “Orientamenti relativi all’articolo 25 della Direttiva 2011/61/UE”.

Gli Orientamenti forniscono una guida alle autorità competenti sull’applicazione dell’articolo 25 “Utilizzo di informazioni da parte delle autorità competenti, cooperazione in materia di vigilanza e limiti della leva finanziaria” della Direttiva 2011/61/UE sui gestori di fondi di investimento alternativi (cd. Direttiva GEFIA).

In particolare, gli Orientamenti riguardano la valutazione del rischio sistemico relativo alla leva finanziaria utilizzata nel settore dei FIA (fondi di investimento alternativi) e mirano ad assicurare che le autorità competenti adottino un approccio uniforme nel valutare l’eventuale soddisfacimento delle condizioni per l’imposizione di misure relative alla leva finanziaria.

Si precisa che la valutazione dell’utilizzo della leva finanziaria da parte di ciascun FIA si basa sulle informazioni segnalate da parte dei gestori di FIA alle autorità competenti, conformemente all’articolo 24 “Obblighi di segnalazione alle autorità competenti” della Direttiva GEFIA.

Gli Orientamenti si applicano dal 23 agosto 2021, data entro la quale le Autorità competenti dovranno comunicare all’ESMA la propria conformità o intenzione di conformità agli Orientamenti (viceversa, dovranno indicare le ragioni della mancata conformità).

Orientamenti relativi all’articolo 25 della Direttiva 2011/61/UE

Normativa nazionale – Schemi e regole di bilancio

Bilancio bancario e degli intermediari IFRS diversi dalle banche

Avviata consultazione Banca d’Italia relativa alle modifiche alla Circolare n. 262/2005 e al Provvedimento del 30 novembre 2018 su schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari

Banca d’Italia ha pubblicato, in data 22 giugno 2021, un documento di consultazione attraverso il quale propone alcune modifiche alle proprie disposizioni in materia di bilancio delle banche e degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari.

Nello specifico, l’Autorità sottopone a consultazione pubblica le proposte di modifica:

  • della Circolare n. 262/2005Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione” (settimo aggiornamento);
  • del Provvedimento del 30 novembre 2018 “Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari”.

L’obiettivo delle modifiche proposte è quello di allineare – per quanto possibile – l’informativa di bilancio di alcune categorie di attività finanziarie alle segnalazioni finanziarie consolidate di vigilanza armonizzate a livello europeo (FINREP), in modo da evitare la gestione di “doppi binari” tra l’informativa di vigilanza e quella di bilancio e contenere i costi di reporting degli intermediari.

Gli interventi di modifica recepiscono, inoltre, le novità introdotte dagli emendamenti all’IFRS 7 in materia di informativa sugli strumenti finanziari, omologati con il Regolamento (UE) 2021/25 del 13 gennaio 2021, in vigore a partire dal 1° gennaio 2021; con l’adozione degli emendamenti all’IFRS 7 si è tenuto conto delle nuove richieste informative in relazione alla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse sugli strumenti finanziari.

E’ possibile fornire il proprio commento a Banca d’Italia entro il 23 agosto 2021; le nuove disposizioni dovrebbero entrare in vigore a partire dai bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2021.

Documento di consultazione di Banca d’Italia del 22 giugno 2021

Bozza del 7° aggiornamento della Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 “Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione”

Bozza del provvedimento “Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari”

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Avv. Giovanni Stefanin

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