Weekly Newsalert | Financial Regulatory Outlook

A cura di Fabrizio Cascinelli, Mario Zanin e Silvia Brezigia

Normativa europea – Governo societario delle banche

Politiche di remunerazione

Nuovi Orientamenti EBA per sane politiche di remunerazione

EBA ha pubblicato, in data 29 ottobre 2021, le traduzioni nelle lingue ufficiali dell’Unione Europea degli Orientamenti, dal titolo “Orientamenti per sane politiche di remunerazione ai sensi della direttiva 2013/36/UE”.

Si tratta della revisione complessiva degli“Orientamenti su sane politiche di remunerazione ai sensi dell’articolo 74, paragrafo 3, e dell’articolo 75, paragrafo 2, della Direttiva 2013/36/UE e sull’informativa ai sensi dell’articolo 450 del Regolamento (UE) n. 575/2013” del 2016, che specificano gli obblighi in materia di politiche di remunerazione applicabili a tutto il personale degli enti nonché gli obblighi specifici che gli enti sono tenuti a osservare per quanto riguarda le politiche di remunerazione e gli elementi variabili della remunerazione del personale più rilevante.

Le modifiche disposte agli Orientamenti del 2016 sono volte a tenere in considerazione le novità introdotte in materia di politiche di remunerazione dalla Direttiva (UE) 2019/878 (CRD V), in particolare all’articolo 75 “Vigilanza sulle politiche di remunerazione”.

Tra le novità si segnala, in particolare, la necessità per gli enti di implementare politiche retributive che siano sane e neutrali rispetto al genere per tutto il personale e per il personale le cui attività professionali hanno un impatto rilevante sul profilo di rischio degli enti (cd. personale più rilevante).

I nuovi Orientamenti si applicano a decorrere dal 31 dicembre 2021, data a partire dalla quale saranno abrogati gli Orientamenti del 2016 sopra richiamati.

Le Autorità competenti dovranno comunicare ad EBA, entro il 29 dicembre 2021, la propria conformità o intenzione di conformità agli Orientamenti (viceversa, dovranno indicare le ragioni della mancata conformità).

Orientamenti per sane politiche di remunerazione ai sensi della Direttiva 2013/36/UE

Normativa europea – Disciplina prudenziale / Regolamento CRR II

Limiti alle grandi esposizioni

Orientamenti EBA sui limiti alle grandi esposizioni

EBA ha pubblicato, in data 3 novembre 2021, le traduzioni nelle lingue ufficiali dell’Unione Europea degli Orientamenti, dal titolo “Orientamenti che specificano i criteri di valutazione dei casi eccezionali in cui gli enti superano i limiti delle grandi esposizioni di cui all’articolo 395, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 575/2013, nonché il periodo e le misure per il ritorno alla conformità a norma dell’articolo 396, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 575/2013”.

Si tratta degli Orientamenti elaborati da EBA ai sensi dell’art. 396 “Conformità ai requisiti in materia di grandi esposizioni” del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) come modificato dal Regolamento (UE) 2019/876 (CRR II) riguardante i limiti previsti per le grandi esposizioni.

Il suddetto art. 396 prevede che, in alcuni casi eccezionali, tali limiti possano essere superati, con l’obbligo per gli enti di segnalare immediatamente il valore dell’esposizione alle autorità competenti; queste ultime possono, infatti, concedere un periodo di tempo limitato entro cui l’ente dovrà conformarsi al limite previsto.

Pertanto, attraverso gli Orientamenti, EBA precisa le modalità secondo le quali le autorità competenti stabiliscono (i) i casi eccezionali per il superamento dei limiti, (ii) il periodo considerato congruo per il ritorno alla conformità e (iii) le misure da adottare per garantire il tempestivo ritorno alla conformità da parte dell’ente.

Gli Orientamenti precisano, inoltre, le informazioni aggiuntive che dovrebbero essere trasmesse all’autorità competente nel segnalare una violazione dei limiti delle grandi esposizioni in conformità dell’articolo 396 CRR.

Gli Orientamenti si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Le Autorità competenti dovranno comunicare ad EBA, entro il 3 gennaio 2022, la propria conformità o intenzione di conformità agli Orientamenti (viceversa, dovranno indicare le ragioni della mancata conformità).

Orientamenti che specificano i criteri di valutazione dei casi eccezionali in cui gli enti superano i limiti delle grandi esposizioni di cui all’articolo 395, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 575/2013, nonché il periodo e le misure per il ritorno alla conformità a norma dell’articolo 396, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 575/2013

Normativa europea – Comunicazione societaria sulla sostenibilità (CSRD)

Proposta di Direttiva CSRD

Parere BCE sulla Proposta di Direttiva CSRD

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea  del 3 novembre 2021, è stato pubblicato il Parere della BCE sulla“Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica la Direttiva 2013/34/UE, la Direttiva 2004/109/CE, la Direttiva 2006/43/CE e il Regolamento (UE) n. 537/2014 per quanto riguarda la comunicazione societaria sulla sostenibilità(Proposta di Direttiva CSRD – Corporate Sustanability Reporting), facente parte del Pacchetto di misure della Commissione europea in materia di finanza sostenibile e tassonomia UE.

Si tratta del Parere con cui la BCE afferma di accogliere con favore l’obiettivo della Proposta di Direttiva di migliorare la quantità,la qualità e la disponibilità delle informazioni relative alla sostenibilità, che – in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo di dicembre 2019 – rappresenta un importante passo verso lo sviluppo di mercati dei capitali verdi dell’UE integrati.

La BCE ritiene altresì che le istituzioni finanziarie dovrebbero rendere noti i loro piani di transizione alla sostenibilità e di decarbonizzazione, inclusi gli obiettivi intermedi e a lungo termine e le informazioni su come intendono ridurre la loro impronta ambientale

Si segnala, inoltre, che la BCE accoglie con favore altresì l’estensione dell’ambito di applicazione della Proposta di Direttiva (i) a tutte le grandi imprese (come definite nella “Direttiva contabile”) rispetto all’ambito di applicazione più ristretto della Direttiva NFRD, che imponeva informative obbligatorie sulla sostenibilità solo a grandi enti di interesse pubblico con almeno 500 dipendenti nonché (ii) alle piccole e medie imprese (PMI) quotate sui mercati regolamentati dell’Unione.

Infine, la BCE raccomanda di modificare la Proposta di Direttiva indicando in un separato documento di lavoro tecnico specifiche proposte redazionali, accompagnate da note esplicative.

Parere della Banca centrale Europea del 7 settembre 2021 su una Proposta di Direttiva che modifica la Direttiva 2013/34/UE, la Direttiva 2004/109/CE, la Direttiva 2006/43/CE e il Regolamento (UE) n. 537/2014 per quanto riguarda la comunicazione societaria sulla sostenibilità

Documento di lavoro tecnico

Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica la Direttiva 2013/34/UE, la Direttiva 2004/109/CE, la Direttiva 2006/43/CE e il Regolamento (UE) n. 537/2014 per quanto riguarda la comunicazione societaria sulla sostenibilità

Normativa nazionale – Servizi di pagamento / Direttiva PSD2

Segnalazione dei gravi incidenti

Comunicazione di Banca d’Italia relativa all’attuazione nell’ordinamento nazionale degli Orientamenti EBA sulla segnalazione dei gravi incidenti

Con Comunicazione del 29 ottobre 2021, Banca d’Italia ha dichiarato l’intenzione di conformarsi agli “Orientamenti aggiornati dell’EBA in materia di segnalazione dei gravi incidenti ai sensi della Direttiva PSD2” pubblicati nelle lingue dell’UE a settembre 2021, che assumono pertanto valore di prassi di vigilanza.

Gli Orientamenti rappresentano la revisione complessiva dei precedenti Orientamenti EBA in materia, del 2017, elaborati ai sensi dell’Art. 96 “Notifica degli incidenti” della Direttiva (UE) 2015/2366 (PSD 2) e riguardanti la classificazione dei gravi incidenti operativi o di sicurezza, nonché le procedure per la segnalazione alle autorità competenti di tali incidenti.

In particolare, le modifiche apportate agli Orientamenti del 2017 sono volte ad ottimizzare e semplificare il processo di segnalazione dei gravi incidenti, riducendo al contempo gli oneri di segnalazione previsti in capo ai prestatori di servizi di pagamento (PSP); tra le modifiche si segnalano, in particolare, le seguenti:

  • l’introduzione del nuovo criterio per la classificazione degli incidenti, relativo alla “Violazione della sicurezza della rete o dei sistemi informativi”;
  • la rimozione di alcuni passaggi superflui del processo di reporting (tra cui l’estensione del tempo per la presentazione all’autorità del rapporto finale sugli incidenti; ossia da due settimane a 20 giorni lavorativi); e
  • la semplificazione e ottimizzazione del modulo per la segnalazione dei gravi incidenti, anche nell’ottica di un allineamento tra i vari quadri di segnalazione degli incidenti dell’UE.

In continuità con il quadro normativo previgente, Banca d’Italia specifica che le segnalazioni devono essere inviate direttamente dai PSP a Banca d’Italia secondo le istruzioni da quest’ultima definite (“Istruzioni per la segnalazione dei gravi incidenti di sicurezza informativa”); pertanto non è possibile delegare a un terzo l’invio della segnalazione in questione.

Infine, l’Autorità specifica che tali Orientamenti si applicano, a partire dal 1° gennaio 2022, alle banche, alle succursali di banche extracomunitarie, agli istituti di pagamento, agli istituti di moneta elettronica e a Bancoposta.

Comunicazione del 29 ottobre 2021. Attuazione per i prestatori di servizi di pagamento degli Orientamenti aggiornati dell’EBA in materia di segnalazione dei gravi incidenti ai sensi della direttiva PSD2

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Avv. Fabrizio Cascinelli

PwC TLS Avvocati e Commercialisti

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Avv. Mario Zanin

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