Selezione delle principali opportunità a livello nazionale e regionale

PwC TLS, presenta una selezione di opportunità (bandi e agevolazioni) rivolte alle imprese

Principali misure a livello nazionale

Fondo impresa femminile – MISE

Il MISE con il Decreto Direttoriali del 20 Marzo 2022, ha reso nota la data di apertura, i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sul “Fondo impresa femminile”.

Lo sportello verrà aperto in due fasi successive:

  • per le nuove imprese:
    • compilazione della domanda: dalle ore 10.00 del 5 maggio 2022
    • presentazione della domanda: dalle ore 10.00 del 19 maggio 2022
  • per le imprese avviate:
    • compilazione della domanda: dalle ore 10.00 del 24 maggio 2022
    • presentazione della domanda: dalle ore 10.00 del 7 giugno 2022

Per un approfondimento circa questa misura, rimandiamo all’edizione di Marzo 2022 della presente newsletter.

Scadenza: a sportello

Scopri il bando: 

Accordi per l’innovazione – MISE

Con decreto direttoriale del 18 marzo 2022 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione per i nuovi Accordi per l’Innovazione, ai quali il Fondo complementare al PNRR  ha assegnato risorse finanziarie per 1 miliardo di euro.

Gli Accordi per l’Innovazione sono una misura prevista dal MISE per sostenere progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e  una durata non superiore a 36 mesi. Inoltre, l’avvio deve essere previsto dopo la data di presentazione della domanda di agevolazioni al MISE.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni è necessario che sia definito, e successivamente sottoscritto, l’Accordo per l’innovazione” tra il MISE, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e/o come finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

  • per il contributo diretto alla spesa, ESL (Equivalente Sovvenzione Lorda) massimo pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
  • il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Dalle ore 10.00 del giorno 11 maggio 2022 le imprese potranno presentare, anche in forma congiunta, le domande di accesso all’agevolazione.

Scadenza: a sportello

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MISE: Investimenti sostenibili 4.0

L’agevolazione è dedicata al sostegno degli investimenti innovativi e sostenibili, volti a favorire la transizione verso il paradigma dell’economia circolare e migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa.

La misura è rivolta alle PMI appartenenti al settore manifatturiero (sono escluse le attività non ammissibili ai sensi del Reg. UE 651/2014), che alla data di presentazione della domanda si trovano in in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese, o che abbiano presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi.

Inoltre, non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento, né prevedono di effettuarla nei due anni successivi fino al completamento dell’investimento stesso.

I programmi di investimento devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l’ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma;
  • essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione, funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente o alla realizzazione di una nuova unità produttiva;
  • essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nel territorio nazionale;
  • rispettare le seguenti soglie di importo delle spese ammissibili:
  • nel caso di programmi di investimento da realizzare nelle Regioni del Mezzogiorno, spese ammissibili comprese tra 500.000 euro e 3 mln di euro e, comunque, entro l’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato;
  • nel caso di programmi di investimento da realizzare nelle altre Regioni, spese ammissibili comprese tra 1 mln di euro e 3 mln di euro e, comunque, entro l’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e prevedere un termine di ultimazione non successivo a dodici mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Per essere agevolabili, gli investimenti devono rispettare il principio europeo del “Do not significant harm” (DNSH), vale a dire che non devono arrecare danno all’ambiente.

Sono ammissibili le spese legate a:

  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • opere murarie, nei limiti del 40% dei costi ammissibili;
  • programmi informatici e licenze per l’uso di macchinari, impianti e attrezzature;
  • acquisizione di certificazioni ambientali.

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo in conto impianti, quindi un contributo per immobilizzazioni materiali o immateriali ammortizzabili, e copriranno:

  • per i programmi di investimento da realizzare nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, il contributo massimo è pari al 60% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione, al 50% per le imprese di media dimensione;
  • per i programmi di investimento da realizzare nei territori delle Regioni Basilicata, Molise e Sardegna, il contributo massimo è pari al 50% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 40% per le imprese di media dimensione;
  • per le altre Regioni, il contributo massimo è pari al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione e al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione.

Con decreto direttoriale 12 aprile 2022 sono disciplinati termini e modalità di presentazione delle domande:

  • a partire dalle ore 10.00 del 4 maggio 2022 è possibile, attraverso la procedura informatica raggiungibile sul sito del Gestore, procedere alla compilazione della domanda;
  • dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.

Scadenza: a sportello

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Credito d’imposta Società Benefit

Al fine di sostenere il rafforzamento delle società benefit nell’intero territorio nazionale, il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 ha previsto la concessione, a titolo di “de minimis”, di un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di costituzione o trasformazione sostenute dalle società benefit (articolo 38-ter, comma 1).

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese, di qualunque dimensione, che, alla data di presentazione dell’istanza:

  • sono costituite, regolarmente iscritte e “attive” nel Registro delle imprese;
  • hanno sostenuto spese per la costituzione ovvero per la trasformazione in società benefit, a decorrere dal 19 luglio 2020 – data di entrata in vigore del decreto rilancio – fino al 31 dicembre 2021;
  • dispongono di una sede principale o secondaria e svolgono un’attività economica in Italia;
  • si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni e integrazioni.

L’agevolazione è concessa sotto forma di credito d’imposta, nei limiti delle risorse disponibili di cui all’art. 4 del Decreto interministeriale 12 novembre 2021, ai sensi del pertinente regolamento “de minimis”, nella misura del 50% delle spese ammissibili di cui all’articolo 7 del sopracitato Decreto interministeriale 12 novembre 2021.

L’agevolazione massima concedibile a ciascun beneficiario non può, comunque, eccedere l’importo di 10 mila euro.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per la costituzione, o per la trasformazione in società benefit sostenute a decorrere dalla data del 19 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

Ai sensi di quanto disposto dall’articolo 38-ter, comma 2-bis, del decreto rilancio, rientrano tra quelle ammissibili:

  • le spese notarili e d’iscrizione nel Registro delle imprese;
  • le spese inerenti all’assistenza professionale e alla consulenza sostenute e direttamente destinate alla costituzione o alla trasformazione in società benefit.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse.

Per fruire dell’agevolazione, i soggetti in possesso dei requisiti possono presentare, esclusivamente per via telematica, presso la piattaforma del MISE, un’apposita istanza, attraverso la procedura informatica resa disponibile sul sito istituzionale del Ministero. Ciascun soggetto beneficiario può presentare una sola istanza.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e successive modificazioni, per l’anno 2021.

Ai fini della fruizione del credito d’imposta, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Le istanze potranno essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 del 19 maggio 2022 e fino alle ore 12:00 del 15 giugno 2022.

Scadenza: 15 Giugno 2022

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Principali misure a livello regionale

Voucher per interventi in tema di digitalizzazione alle MPMI- CCIAA Verona

La misura intende agevolare le spese per la digitalizzazione delle imprese.

Possono presentare domanda di accesso al Voucher le MPMI aventi sede legale e/o unità locali in provincia di Verona.

Sono ammissibili le spese per:

  • servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste dal regolamento del bando;
  • acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti;

I fornitori di percorsi formativi dovranno rispettare determinate caratteristiche, ovvero essere:

  • soggetti accreditati dalle Regioni;
  • Università e Scuole di Alta Formazione italiane in possesso del riconoscimento del MIUR;
  • Centri di trasferimento tecnologico su tematiche Impresa 4.0 come definiti dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 dicembre 2017.

Potranno essere ammesse solo le spese fatturate a partire dal 01 gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022 e quietanzate entro la data di rendicontazione (scadenza termine rendicontazione 02 febbraio 2023).

Gli interventi ammissibili devono riguardare l’ambito tecnologico e di innovazione digitale dovranno riguardare almeno una delle tecnologie 4.0, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi.

Le agevolazioni vengono scisse in due misure:

Misura A: l’investimento minimo previsto dovrà essere pari ad almeno 2.000 euro a copertura delle spese sostenute (al netto di IVA, eventuali altre imposte e tasse e altri oneri di legge).

L’impresa potrà ottenere un voucher di importo massimo pari al 50% delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute fino al valore massimo di voucher totale pari ad 7.000 euro.

Se l’impresa richiedente risponde ai criteri di impresa femminile o giovanile, la somma concessa a titolo di voucher, potrà raggiungere l’importo massimo di 8.000 euro per impresa.

Misura B: l’investimento minimo previsto dovrà essere pari a 20.000 euro a copertura delle spese sostenute (al netto di IVA, eventuali altre imposte e tasse e altri oneri di legge). L’impresa potrà ottenere un voucher di importo massimo pari al 50% delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute fino al valore massimo di voucher totale pari a 15.000 euro.

Se l’impresa richiedente risponde ai criteri di impresa femminile o giovanile, la somma concessa a titolo di voucher, potrà raggiungere l’importo massimo di 16.000 euro per impresa.

Qualora l’impresa richiedente risulti iscritta nell’elenco del “Rating di Legalità” verrà, altresì, riconosciuta una premialità pari a 100 euro.

Scadenza: 8 giugno 2022 fino al 13 giugno 2022.

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Bando Voucher digitale I4-0 avanzato – Unioncamere Lombardia

L’agevolazione è rivolta alle MPMI lombarde iscritte e attive al Registro delle Imprese (che non abbiano beneficiato in passato del Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021”).

I progetti per essere agevolabili devono riguardare almeno una delle tecnologie di innovazione digitale 4.0, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi, ad esempiorobotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, Internet delle cose (IoT) e delle macchine, Cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing, etc., integrabili altre tecnologie, quali, ad esempio,  sistemi di pagamento mobile e/o via Internet, sistemi fintech, sistemi EDI, electronic data interchange.

I progetti devono essere realizzati entro il 30 marzo 2023 con spese sostenute, quietanzate e rendicontate entro tale data. Non sono ammesse proroghe.

Le tipologia di spese ammissibili sono:

  1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati come “Fornitori qualificati dei servizi”;
  2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati (indicati come “Fornitori qualificati dei servizi”), riguardante una o più tecnologie tra quelle previste al punto “Interventi agevolabili”. La formazione non può essere esclusivamente rivolta alle specifiche tecniche dei SW/HW acquistati;
  3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

Nell’ambito del progetto, la somma delle spese indicate per le voci a) e b) deve essere pari ad almeno il 50% del totale delle spese ammissibili.

Inoltre, per le voci a) e b) i fornitori devono rientrare in particolari categorie, come DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione, di cui al Piano Nazionale Transizione 4.0, anche per il tramite delle loro articolazioni territoriali, Competence center di cui al Piano nazionale Impresa 4.0, Università o altre forme riconosciute.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) pari al 50% delle spese ammissibili, per investimenti compresi tra un minimo di 15.000 euro e un massimo di 50.000 euro, comunque non superiore a 25.000 euro.

Le domande potranno essere inviate dal 17 maggio 2022 al 4 luglio 2022.

Scadenza: 4 luglio 2022

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Bando Voucher digitale I4-0 base – Unioncamere Lombardia

Possono richiedere l’agevolazione le MPMI lombarde iscritte ed attive al Registro delle Imprese (che non abbiano beneficiato in passato del Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021”).

I progetti per essere agevolabili devono riguardare almeno una delle tecnologie di innovazione digitale 4.0, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi, ad esempiorobotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, Internet delle cose (IoT) e delle macchine, Cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing, etc., integrabili con altre tecnologie quali, ad esempio, sistemi di pagamento mobile e/o via Internet, sistemi fintech, sistemi EDI, electronic data interchange.

Sono ammissibili le spese per:

  1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati come “Fornitori qualificati dei servizi”;
  2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati (indicati come “Fornitori qualificati dei servizi”), riguardante una o più tecnologie tra quelle previste al punto “Interventi agevolabili”. La formazione non può essere esclusivamente rivolta alle specifiche tecniche dei SW/HW acquistati;
  3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

I progetti devono essere realizzati entro il 31 gennaio 2023 con spese sostenute, quietanzate e rendicontate entro tale data. Non sono ammesse proroghe.

Per tutti i progetti, la somma delle spese indicate per le voci a) e b) deve essere pari ad almeno il 30% del totale delle spese ammissibili.

Inoltre, per le voci a) e b) i fornitori devono rientrare in particolari categorie, come (DIH) Digital Innovation Hub ed (EDI) Ecosistema Digitale per l’Innovazione, di cui al Piano Nazionale Transizione 4.0, anche per il tramite delle loro articolazioni territoriali, Competence center di cui al Piano nazionale Impresa 4.0, Università o altre forme riconosciute.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) pari al 50% delle spese ammissibili, per investimenti compresi tra un minimo di 3.000 euro e un massimo di 16.000 euro, comunque non superiore a 8.000 euro.

Le domande potranno essere inviate dal 11 Maggio 2022 e fino al 24 Giugno 2022.

Scadenza: 24/06/2022, esaurite risorse presso CCIAA di Bergamo, Milano, Monza-Brianza e Lodi.

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Team Incentivi PwC TLS

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