Sottoscritto il protocollo straordinario per il settore terziario, distribuzione e servizi: riconoscimento dell’una tantum e degli aumenti contrattuali

A cura di Marzio Scaglioni e Leila Rguibi

Il 12 dicembre u.s. l’associazione datoriale Confcommercio ha sottoscritto – d’intesa con le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Ulitucs – un protocollo straordinario di settore che mira da un lato a mitigare gli effetti derivanti dall’aumento dell’inflazione e in generale del costo della vita, e dall’altro a riavviare le negoziazioni per il rinnovo del CCNL “Terziario, Distribuzione e Sevizi” ormai scaduto il 31 dicembre 2019. Le prossime negoziazioni per il rinnovo del CCNL si svolgeranno, infatti, secondo un calendario ben definito che le Parti hanno indicato nell’ambito del suddetto protocollo con il fine di addivenire ad un’intesa di rinnovo generale del CCNL entro la primavera 2023.

In attesa che il processo di negoziazione sia completato, le Parti hanno concordato l’erogazione ai lavoratori nei confronti dei quali si applichi il suddetto CCNL di due differenti riconoscimenti economici, proprio al fine di mitigare l’impatto economico e sociale che la pandemia, la crisi energetica, la guerra in Europa, nonché l’incremento dell’inflazione hanno avuto, e continuano tuttora ad avere, sul terziario di mercato.

In particolare, le Parti hanno convenuto che a tutti i lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del protocollo (i.e. 12 dicembre 2022) verrà erogato un importo a titolo di “una tantum” da corrispondersi in due tranches: la prima nel mese di gennaio 2023, e la seconda nel mese di marzo 2023.

L’importo totale dell’una tantum, con riferimento ai lavoratori inquadrati al IV livello, è pari a 350,00 €, e deve essere riproporzionato nelle ipotesi di rapporto di lavoro part time, nonché in relazione ai mesi di anzianità di servizio maturata durante il periodo intercorrente tra il 2020 ed il 2022. A tale riguardo, il protocollo specifica che non saranno conteggiati ai fini dell’anzianità i periodi di servizio militare, le aspettative non retribuite, nonché tutti i periodi in cui non si sia dato luogo a retribuzione a norma di legge e di contratto. A titolo esemplificativo, sono invece computati ai fini di cui sopra i periodi di congedo di maternità, congedo parentale, i periodi di riduzione e/o sospensione dell’attività lavorativa per la fruizione degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, ecc.

Di seguito, si riporta la tabella riepilogativa dell’importo una tantum riparametrato per tutti gli altri livelli contrattuali.

LivelloGennaio 2023Marzo 2023
Quadro€347,22€260,42
I€312,78€234,58
II€270,56€202,92
III€231,25€173,44
IV€200€150
V€180,69€135,52
VI€162,22€121,67
VII€138,89€104,17
Operatori di vendita
I Categoria€188,79€141,60
II Categoria€158,50€118,88

Con riferimento ai suddetti importi, le Parti hanno concordato che non concorreranno al computo di alcun istituto contrattuale, né del TFR.

Le parti firmatarie hanno inoltre concordato il riconoscimento, a far data dal 1° aprile 2023, di un ulteriore somma di €30 lordi mensili per il IV livello, da riparametrare per tutti gli altri livelli di inquadramento del personale (vedasi tabella sottostante).

Tale somma deve essere intesa come incremento della paga base a titolo di acconto sui futuri aumenti contrattuali derivanti dal rinnovo del CCNL e, in quanto tale, è soggetta alle medesime regole di assorbibilità previste dal vigente CCNL di settore.

Infine, di seguito si riporta una tabella riepilogativa degli aumenti contrattuali previsti per tutti i livelli d’inquadramento del personale.

LivelloAcconto minimi tabellari

 Aprile 2023
Quadro€52,08
I€46,92
II€40,58
III€34,69
IV€30,00
V€27,10
VI€24,33
VII€20,83
Operatori di vendita
I Categoria€28,32
II Categoria€23,78

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