PwC TLS Newsletter | Selezione delle principali opportunità a livello nazionale e regionale: Focus Transizione energetica – Gennaio 2023

PwC TLS, presenta una selezione di opportunità (bandi e agevolazioni) rivolte alle imprese

Principali misure a livello nazionale

Fondo per il sostegno alla transizione industriale

E’  stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2022 il decreto del 21 ottobre relativo al Fondo per il sostegno alla transizione industriale. Con una dotazione finanziaria di euro 150.000.000 a partire dal 2022, la misura intende favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici. Il 50% delle risorse annualmente destinate al Fondo è riservata alle imprese energivore.

Il Fondo transizione industriale si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione operanti nei settori estrattivo e manifatturiero (sezioni B e C ATECO 2007), che non siano in situazione di difficoltà. Sono ammissibili i programmi di investimento (ambientali), eventualmente accompagnati da progetti di formazione del personale, che perseguono una o più delle seguenti finalità:

  1. conseguimento nell’ambito dell’unità produttiva oggetto di intervento di una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa, anche attraverso:
  2. l’introduzione di sistemi di monitoraggio dei consumi energetici;
  3. l’installazione o sostituzione di impianti ad alta efficienza ovvero di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici correlati al ciclo produttivo e/o di erogazione dei servizi;
  4. l’utilizzo di energia termica o elettrica recuperata dai cicli produttivi;
  5. l’installazione di impianti di produzione di energia termica o elettrica da fonte rinnovabile per l’autoconsumo.
  6. uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate, nell’unità produttiva oggetto dell’intervento;
  7. cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo dell’unità produttiva oggetto dell’investimento, attraverso l’implementazione di soluzioni e tecnologie atte a consentire una maggiore efficienza energetica ovvero attraverso il riciclo e il riuso di materiali produttivi, di materie prime e riciclate.

Relativamente agli interventi di cui alla lettera C), sono ammissibili i programmi di investimento realizzati da grandi imprese nelle sole zone di cui all’art 107. 3, lettera a) individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale, e quelli realizzati da PMI  su tutto il territorio nazionale.

Sono ammissibili i programmi di investimento con spese comprese tra euro 3.000.000 e 20.000.000, avviati successivamente alla presentazione della domanda e realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione, e relative a: suolo aziendale e sue sistemazioni (fino al 10% dell’investimento); opere murarie e assimilate (fino al 40%); impianti e attrezzature; programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove  tecnologie  di prodotti e processi produttivi.

Sono altresì ammissibili, qualora strettamente connessi e funzionali al medesimo, nel limite del 10% del programma di investimento, progetti per la formazione del personale. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, nei limiti limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento GBER e, in particolare:

  • Per gli  investimenti  finalizzati  al  conseguimento  di  una maggiore   efficienza   energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa e per gli investimenti finalizzati  ad  un  uso  efficiente delle risorse è previsto un contributo massimo del: 40% per grandi imprese; 50% per medie imprese; 60% per piccole imprese. Prevista una maggiorazione del 15% per le aree 107.3.A e del 5% per le Aree 107.3.C;
  • Relativamente agli investimenti finalizzati al cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo è previsto un contributo massimo del: (i) 30-40% per le grandi imprese nelle zone A; (ii) 40-50% per le medie imprese nelle zone A e 20-35% nelle zone C; (iii) 50-60% per le piccole imprese nelle zone A e 40-45% nelle zone C. Nelle restanti aree del territorio nazionale, esclusivamente per le PMI è previsto un contributo massimo del 10% per le medie imprese e del 20% per le piccole imprese.

Qualora i programmi siano realizzati nel rispetto della Sezione 2.6 “Aiuti a favore della decarbonizzazione dei processi di produzione industriale attraverso l’elettrificazione e/o l’uso di idrogeno rinnovabile e di idrogeno elettrolitico che soddisfa determinate condizioni e di misure di efficienza energetica” del Quadro temporaneo,  è previsto un contributo massimo del: 40% per le grandi imprese; 50% per le medie imprese e 60% per le piccole imprese. Prevista una maggiorazione del 15% in caso di riduzione delle emissioni dirette di gas a effetto serra di almeno il 55% o il consumo energetico di almeno il 25%. In caso di interventi realizzati nel rispetto della Sezione 2.6, sono ammissibili i costi determinati come differenza tra i costi del programma agevolabile e i risparmi sui costi o le entrate aggiuntive, rispetto alla situazione in assenza dell’aiuto, per tutta la durata dell’investimento.

Relativamente ai programmi di formazione è previsto un contributo a fondo perduto massimo del 70% per le piccole imprese; 60% per le medie imprese e 50% per le grandi imprese.

Scadenza: in attesa di provvedimento.

Principali misure a livello regionale: tema energia

Regione Lombardia: Pacchetto Investimenti

Lo scorso 15 dicembre la Giunta di Regione Lombardia ha approvato con delibera n. 7595 i criteri del pacchetto investimenti, a valere sul PR FESR 2021-2027, che comprende le seguenti linee: Green; Sviluppo Aziendale e Attrazione Investimenti.

Regione Lombardia – Linea Green

Con risorse complessive pari a euro 65.000.000, di cui (i) euro 31.000.000 per il Fondo di Garanzia e (ii) euro 34.000.000 per la concessione dei contributi a fondo perduto a favore delle PMI e Grandi imprese aventi:

  • almeno due bilanci depositati alla data di presentazione della domanda ;
  • sede operativa in Lombardia;
  • rating da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring su dati storici del Modello di valutazione per il calcolo della probabilità di inadempimento del Fondo Centrale di Garanzia.

La misura intende sostenere gli investimenti per l’efficientamento energetico degli impianti produttivi al fine di favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei sistemi produttivi, sia attraverso la riduzione dei consumi energetici sia attraverso il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti. Ai fini dell’ammissibilità l’intervento di efficientamento energetico deve essere corredato dalla diagnosi energetica finalizzata ad individuare esclusivamente gli investimenti o le soluzioni impiantistiche da implementare e oggetto di intervento, e prevedere una spesa minima di almeno euro 100.000,00. Sono ammissibili anche gli investimenti finalizzati alla realizzazione di interventi di adeguamento e rinnovo degli impianti, eventualmente combinato con il ricorso ad energie rinnovabili e all’eventuale recupero di energia – sempre previa diagnosi energetica – che realizzino una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti rispetto alle emissioni ex ante.

Sono agevolabili le seguenti spese: a) acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature ed hardware, in sostituzione di quelli in uso ovvero funzionali al raggiungimento degli obiettivi di efficientamento energetico dichiarati; b) acquisto, installazione e allacciamento alla rete di impianti per la produzione di energia rinnovabili, esclusivamente in combinazione con le altre voci di spesa; c) acquisto e installazione di impianti di produzione di energia termica e frigorifera e di impianti di cogenerazione/trigenerazione; d) acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell’energia e di inverter; acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione di quelli in uso o funzionali al raggiungimento degli obiettivi di efficientamento energetico dichiarati; f) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico; g) acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.); h) acquisto di software, licenze d’uso software e costi per servizi software di tipo cloud e saas; i) brevetti; k) opere murarie, opere di bonifica e impiantistica se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni riportati e nel limite del 20% di tali voci di spesa. Inoltre, solo in Regime 3.13 e De minimis, sono ammissibili anche: costi di formazione relativi al progetto; spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche e diagnosi energetiche, ecc.) nel limite del 20% dei costi di cui alle precedenti voci (a-i); spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui alle precedenti lettere (a-k).

L’agevolazione consiste in un garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine e un contributo a fondo perduto in conto capitale sull’investimento. L’intensità massima dell’aiuto, varia in ragione dell’area di riferimento e del regime di aiuto applicato:

  • nelle aree mappate nelle province di PV, LO, CO, SO: 50% per le micro e piccole imprese, 40% per le medie imprese e 30% per le grandi imprese;[1]
  • nelle aree mappate nelle province di MN e CR: 45%  per le micro e piccole imprese, 35% per le medie imprese e 25% per le grandi imprese;[2]
  • nelle aree diverse dalla mappa aiuti a finalità regionali: 35% per le micro e piccole imprese, 25% per le medie imprese e 15% per le grandi imprese.

Il finanziamento avrà le seguenti caratteristiche:

  • importo fino a euro 9.000.000,00 per le domande presentate entro il 28 luglio 2023 (per concessioni entro il 31 dicembre 2023 nel regime 3.13);
  • importo fino a euro 2.850.000,00 per le domande presentate dopo il 28 luglio 2023;
  • tasso di interesse di mercato applicato alle risorse finanziarie messe a disposizione dai Soggetti Finanziatori convenzionati;
  • durata compresa tra 3 e 6 anni, incluso l’eventuale preammortamento fino ad un massimo di 24 mesi.

Tale finanziamento sarà erogato in anticipazione fino al 70% a seguito della sottoscrizione del contratto; il saldo sarà poi erogato dal Soggetto finanziatore previa verifica della rendicontazione delle spese ammissibili.

Decorso il 31 dicembre 2023, salvo proroghe della sezione 3.13 del Quadro temporaneo, le agevolazioni saranno concesse esclusivamente alle PMI e nei seguenti regimi a scelta del beneficiario: (i) Regolamento de minimis; (ii) Regolamento GBER nel rispetto dell’articolo 17. Le intensità massime per le concessioni successive al 31 dicembre 2023 sono pari a:

  • Per gli aiuti in “De minimis”: euro 200.000 per le micro, piccole e medie imprese;
  • Per gli aiuti in GBER (art. 17): 20% per le micro e piccole imprese e 10% per le medie imprese;
  • nelle aree mappate nelle province di PV, LO, CO, SO: 35% per le micro e piccole imprese e 25% per le medie imprese;[3]
  • nelle aree mappate nelle province di MN e CR: 30% per le micro e piccole imprese e 20% per le medie imprese.[4]

L’importo massimo agevolabile (tra finanziamento supportato da garanzia e contributo a fondo perduto) è pari a euro 10.000.000,00 per le concessioni entro il 31 dicembre 2023 (sezione 3.13 Regime quadro); e euro 3.000.000,00 per le concessioni successive al 31 dicembre 2023. Procedura valutativa: a sportello.

Scadenza:in attesa pubblicazione bando attuativo. Le grandi imprese potranno presentare la domanda di agevolazione entro il 28 luglio 2023.

Provincia di Trento – Contributi per l’installazione impianti fotovoltaici – Avviso FESR n. 2/2022

Il bando sostiene le imprese che investono nella realizzazione di impianti fotovoltaici, combinati a sistemi di accumulo, volti ad aumentare la produzione da fonti rinnovabili. Con una dotazione finanziaria, aumentata con Delibera n. 2152/2022, nell’ambito del PR FESR 2021-2027 – pari a euro euro 21.500.000, la misura agevola interventi per la fornitura e installazione di nuovi impianti fotovoltaici con potenza di picco (P) da 15 kW fino a 1000 kW. Nello specifico, per le domande di qualsiasi importo e in regime di esenzione, sono agevolabili anche sistemi di accumulo con spesa massima ammissibile pari a 800 €/kWh; spese tecniche relative all’intervento in oggetto (progettazione, direzione lavori, consulenze, collaudo…) nel limite del 10% del totale delle spese ammissibili per la realizzazione dell’intervento.

Per le domande con importo di spesa ammessa superiore a euro 200.000, in regime de minimis, sono ammissibili anche le seguenti iniziative: rimozione con smaltimento di coperture in cemento amianto nel limite di 20 €/mq; colonnine di ricarica per veicoli elettrici. I soggetti beneficiari del bando sono le piccole, medie e grandi imprese, identificabili come:

  • imprese, contratti di rete, consorzi con attività esterna, iscritti nel Registro delle imprese e con sede legale ed operativa nel territorio della Provincia di Trento o con unità operativa attiva nel territorio provinciale;
  • imprese, contratti di rete, consorzi con attività esterna, con sede legale e operativa fuori dal territorio della Provincia di Trento, macon unità operativa attiva nel territorio provinciale prima della concessione dell’agevolazione.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, in regime di esenzione oppure in regime de minimis, che varia in base alla spesa ammissibile e dimensione di impresa:

  1. per domande di qualsiasi importo, in regime di esenzione, il contributo è pari al 40% per le PMI e 30% per le grandi imprese;
  2. per domande con spesa superiore a euro 200.000, in regime de minimis, il contributo è pari al 40% della spesa ammissibile.

Procedura valutativa: a sportello.

Scadenza: 31 dicembre 2023, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Regione Piemonte: Investimenti delle imprese per l’efficientamento energetico

Lo scorso 12 gennaio è stato pubblicato l’avviso di preinformazione relativo al bando “Investimenti delle imprese per l’efficientamento energetico, la riduzione dei consumi di energia primaria e delle connesse emissioni climalteranti di impianti produttivi ed edifici e per la promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili”. Il bando, di cui si attende la pubblicazione entro fine marzo 2023, mira a:

  1. promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, con risorse pari a euro 68.000.000;
  2. promuovere le energie rinnovabili, con risorse pari a euro 23.800.000.

La misura si rivolge alle PMI e alle Grandi imprese, identificabili come imprese “non in difficoltà”, nonché in possesso dei requisiti che saranno stabiliti dal bando. Nello specifico, le installazioni di impianti di produzione di energia rinnovabile devono essere abbinati ad interventi di efficientamento energetico nell’ambito di una domanda di agevolazione sul PR FESR 21-27 ovvero riguardare iniziative che implementano e rendono più performanti dal punto di vista energetico gli interventi realizzati con la programmazione POR FESR 2014-2020 – Asse IV. Il sostegno previsto dalla misura sarà fornito sotto forma di strumento finanziario combinato (prestiti e sovvenzioni).

Scadenza: in attesa del bando attuativo.


[1] di cui 15%maggiorazione.

[2] di cui 10% maggiorazione.

[3] di cui 20% maggiorazione PMI.

[4] di cui 20% maggiorazione PMI.

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