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PwC TLS Newsletter | Selezione delle principali opportunità a livello nazionale e regionale – Maggio 2023

PwC TLS Newsletter | Selezione delle principali opportunità a livello nazionale e regionale - Maggio 2023

PwC TLS, presenta una selezione di opportunità (bandi e agevolazioni) rivolte alle imprese

Principali misure a livello nazionale

SIMEST – Sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia

Dal 3 maggio è operativo – con nuovi termini e condizioni – lo strumento di Simest a sostegno delle PMI e Mid Cap[1]:

La prima misura intende sostenere le imprese colpite dalla crisi a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina, in quanto esportatrici dirette verso l’Ucraina, Federazione Russa e/o Bielorussia, con la conseguente perdita di fatturato e relativo perturbamento dei flussi commerciali. Nello specifico, la misura sostiene interventi per il recupero di quote di fatturato estero perso e per l’individuazione di nuovi mercati alternativi, al fine di mantenere e salvaguardare la competitività delle imprese sui mercati internazionali.  I soggetti beneficiari sono le PMI e Mid Cap italiane, iscritte ed attive nel Registro delle Imprese, aventi:

Ai fini dell’ammissibilità l’impresa deve attestare, in relazione al 2022, un calo di fatturato estero a livello aggregato verso l’Ucraina, Federazione russa e/o Bielorussia di almeno il 20% rispetto al fatturato estero medio complessivo realizzato nel biennio precedente verso le medesime geografie.

L’agevolazione può coprire il 100% delle spese ammissibili, sostenute dopo la concessione dell’agevolazione, relative a:

  1. investimenti produttivi, anche in Italia, tra cui:
    • acquisto/leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti;
    • tecnologie hardware, software e digitali, incluso il potenziamento/riconversione di tecnologie esistenti;
  2. investimento commerciale in un Paese estero, a sostegno del recupero di quote del fatturato estero dell’impresa;
  3. investimenti per la sostenibilità dell’impresa (es. interventi di efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
  4. spese per consulenze, spese promozionali, eventi internazionali in Italia e all’estero finalizzati all’individuazione di mercati esteri alternativi o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
  5. spese per certificazioni e/o omologazioni di prodotto e la registrazione di marchi, brevetti, in mercati esteri alternativi.

Qualora in fase di rendicontazione l’impresa dimostri di aver subito nel 2022 un incremento dei costi energetici superiore al 100% rispetto al 2021, è possibile destinare fino al 40% dell’importo deliberato per investimenti volti al rafforzamento patrimoniale.

La misura prevede la concessione di:

Le novità rispetto alla precedente operatività della misura sono le seguenti:

Scadenza: 31 ottobre 2023, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

SIMEST: Sostegno alle imprese esportatrici con approvvigionamenti da Ucraina, Federazione Russa e/o Bielorussia

La seconda misura mira a sostenere le imprese esportatrici (verso qualunque geografia) con approvvigionamenti – singolarmente, a livello di filiera o a livello di Gruppo – da Ucraina, Federazione Russa e/o Bielorussia e che, a seguito della crisi in Ucraina, hanno subìto un impatto negativo sulle esportazioni a causa delle difficoltà e dei rincari degli approvvigionamenti. I soggetti beneficiari sono le PMI e MidCap italiane, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, aventi:

In assenza dei requisiti sopra citati, sono ammissibili anche le imprese che dichiarano – alternativamente – sulla base dei bilanci 2020 e 2021 di:

Per la stipula del contratto che regola l’agevolazione, l’impresa deve attestare – con riferimento al 2022 – il rispetto di almeno uno tra i seguenti requisiti:

L’agevolazione può coprire il 100% delle spese ammissibili, sostenute dopo la concessione dell’intervento agevolativo, relative a: a) investimenti produttivi; b) investimenti per la sostenibilità in Italia; c) studi, consulenze; d) eventi internazionali; e) marchi, brevetti, ecc. In alternativa, qualora in fase di rendicontazione l’impresa dimostri di aver subito nel 2022 un incremento dei costi energetici superiore al 100% rispetto al 2021, è possibile destinare fino al 40% dell’agevolazione a investimenti per il rafforzamento patrimoniale.

Anche in questo caso, l’agevolazione consiste in un:

Oltre alle novità sopra riportate, rispetto alla precedente edizione, la misura prevede:

Scadenza: 31 ottobre 2023, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Parco Agrisolare 2023

Lo scorso aprile il Ministero dell’Agricoltura ha adottato la proposta di decreto relativa al nuovo bando “Parco Agrisolare”. La misura rientra nell’ambito del PNRR, M2C1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, ed ha come obiettivo quello di sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale. Possono richiedere il contributo:

In particolare, sono agevolabili gli interventi che prevedono l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività dei soggetti beneficiari. Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più interventi complementari di riqualificazione energetica dei fabbricati, quali la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai tetti, la realizzazione dell’isolamento termico e la realizzazione di un sistema di aerazione.

Ad oggi le risorse impegnate dalle domande presentate nel 2022 ammontano a circa euro 506 milioni, pari al 33% della dotazione finanziaria complessiva di euro 1,5 miliardi. Il decreto ministeriale introdurrebbe importanti novità volte a favorire la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché ad ampliare la platea dei potenziali beneficiari. Tra queste:

Inoltre, è previsto un incremento del contributo a fondo perduto e l’introduzione del concetto di “autoconsumo condiviso” da parte di gruppi di imprese:

I. Imprese della produzione agricola, a cui sono destinati euro 775.000.000, di cui: 

  1. euro 700.000.000 per la concessione di contributi a fondo perduto dell’80%, con vincolo di autoconsumo, eventualmente condiviso;
  2. euro 75.000.000 per contributi del 30% senza vincolo di autoconsumo.

II. Imprese della trasformazione di prodotti agricoli, a cui sono riservati euro 150.000.000 per la concessione di contributi a fondo perduto, senza vincolo di autoconsumo, fino al:

III. Imprese della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli (agroindustria), a cui sono destinati euro 75.000.000 per contributi a fondo perduto del 30% senza il vincolo di autoconsumo.

Il testo del decreto sarà trasmesso alla Commissione Europea per la relativa autorizzazione.

Scadenza: in attesa della pubblicazione del bando attuativo.

Principali misure a livello regionale

Lombardia PR FESR 2021-2027: Sostegno alla competitività delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere

Con una dotazione finanziaria di euro 30.000.000, Regione Lombardia nell’ambito della  Programmazione Regionale FESR 2021-2027, ha istituito un bando a sostegno delle strutture ricettive, per la riqualificazione o  realizzazione di strutture ricettive alberghiere e non alberghiere in forma in forma giuridica d’impresa.

Sono ammissibili i progetti di intervento con un importo minimo di investimento pari a euro 80.000, relativi a:

  1. riqualificazione di strutture ricettive alberghiere e di strutture ricettive non alberghiere, in esercizio alla data di presentazione della domanda;
  2. realizzazione di nuove strutture ricettive alberghiere e non alberghiere.

Il bando si rivolge alle PMI aventi sede operativa in Lombardia e regolarmente costituite che, in caso di riqualificazione di struttura ricettiva alberghiera o non alberghiera già esistente, esercitano – ai sensi di SCIA o altro titolo abilitativo – le seguenti attività:

Nel caso di nuova struttura ricettiva, i beneficiari sono le PMI che dichiarano l’intenzione di esercitare una delle tipologie di attività ricettiva sopra elencate e comprovate mediante l’ottenimento – entro e non oltre la richiesta di erogazione del saldo – di SCIA o altro titolo abilitativo.

Qualora il soggetto richiedente fosse proprietario o gestore di un immobile di proprietà di una persona fisica, sono agevolabili le seguenti spese:

  1. arredi macchinari attrezzature hardware e software;
  2. opere edili-murarie e impiantistiche;
  3. progettazione e direzione lavori per un massimo del 8% delle spese ammissibili di cui alla lettera b);
  4. spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui alle precedenti lettere a), b).

Diversamente, qualora il richiedente è gestore di un immobile di proprietà diverso da una persona fisica, sono ammissibili le spese per:

  1. arredi macchinari attrezzature hardware e software;
  2. opere edili-murarie e impiantistiche unicamente per i costi delle opere strettamente funzionali e necessarie all’installazione di arredi, macchinari, attrezzature, hardware e software nella misura massima del 20% dei costi ammissibili per l’acquisto dei beni installati;
  3. spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui alle precedenti lettere a), b).

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, consesso in:

Scadenza: 29 giugno 2023

Emilia-Romagna PR FESR 2021-2027: Bando per il sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI, Consorzi e aggregazioni di PMI

Con delibera della Giunta regionale, Regione Emilia-Romagna ha pubblicato lo scorso aprile un nuovo bando a sostegno di progetti di internazionalizzazione e promozione internazionale. La misura si rivolge alle micro imprese, piccole e medie imprese (PMI) e Consorzi, in forma singola o aggregata, con sede legale o unità operativa in Emilia Romagna.

Il bando agevola interventi finalizzati a realizzare percorsi di internazionalizzazione che abbiano come obiettivo un’area geografica omogenea e che si avvalgono di consulenze, partecipazione a fiere o eventi promozionali nei paesi target, azioni di marketing digitale e realizzazione di materiale promozionale. Ai fini dell’ammissibilità, il progetto dovrà prevedere un investimento minimo pari a:

Sono ammissibili esclusivamente le tipologie di spesa sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda e fino al 31 dicembre 2024, relative a:

  1. Assessment, consulenze finalizzate all’accrescimento delle potenzialità del beneficiario;
  2. Temporary Export  Manager e/o Digital Export: sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo da parte del beneficiario di un TEM o DEM;
  3. Marketing digitale;
  4. Consulenza per business online;
  5. Materiale promozionale;
  6. Fiere internazionali;
  7. B2B ed eventi;
  8. Costi generali;
  9. Esclusivamente per le aggregazioni (ATI/ATS e Reti di imprese) e per i Consorzi, costi del personale per la gestione e il coordinamento del progetto.

L’agevolazione è concessa, in regime De Minimis, nella forma di contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo erogabile di euro 60.000 per le imprese singole e euro 150.000 per ATI/ATS, Reti e per i Consorzi.

Scadenza: 21 giugno 2023


[1] Imprese non qualificabili come PMI e con un numero di dipendenti che non superi le 1.500 unità.

[2] La concessione della quota di cofinanziamento a fondo perduto è subordinata alla preventiva autorizzazione della misura da parte della Commissione europea.

[3] Valido fino al 31 dicembre 2023.

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