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Adesione della Repubblica italiana al Protocollo addizionale relativo alla lettera di vettura elettronica (e-CMR)

Adesione della Repubblica italiana al Protocollo addizionale relativo alla lettera di vettura elettronica (e-CMR)

A cura di Francesco Pizzo,  Edoardo Baini, Ivan Vinciguerra

Il 4 marzo 2024, la Camera ha definitivamente approvato l’adesione della Repubblica italiana al Protocollo addizionale della Convenzione sul contratto di trasporto internazionale di merci su strada concernente la lettera di vettura elettronica (i.e. e-CMR), stipulato a Ginevra il 20 febbraio 2008.

Con l’adesione al suddetto protocollo addizionale, viene consentito l’utilizzo anche in Italia, da parte degli operatori, della e-CMR.

Sotto il profilo operativo, la lettera di vettura elettronica è una comunicazione elettronica emessa dal vettore, dal mittente o da qualsiasi altra parte coinvolta nell’esecuzione del contratto di trasporto internazionale. La sua autenticità è garantita dalla firma elettronica avanzata (i.e. FEA), secondo il regolamento eIDAS, che la collega alla lettera stessa. La definizione delle procedure e la loro attuazione, così come le modalità per assicurare l’integrità dei dati e i diritti derivanti dall’e-CMR saranno lasciate all’autonomia delle parti contrattuali.

Rispetto alla tradizionale lettera di vettura cartacea (i.e. CMR), l’e-CMR garantisce un più elevato grado di trasparenza, grazie alla trasmissione elettronica di informazioni tra le aziende, con la piena interoperabilità dei dati. Ciò dovrebbe consentire una significativa riduzione dei costi di gestione e una maggiore efficienza nell’intera filiera logistica. Inoltre, con l’utilizzo del e-CMR, la comunicazione dei dati, la sottoscrizione elettronica per l’attestazione di ricezione e il monitoraggio delle spedizioni saranno inclusi in un file elettronico accessibile a tutte le parti coinvolte.

Inoltre, nell’ambito delle cessioni Intra-UE di beni, essendo richiesta la prova, in capo al cedente, dell’arrivo della merce nel Paese UE di destinazione diverso da quello di partenza, l’e-CMR potrebbe rappresentare uno strumento efficiente e affidabile per tracciare la movimentazione fisica dei beni.

Infatti, grazie alla digitalizzazione della lettera di vettura, le imprese potrebbero monitorare, in modo più dettagliato, il percorso dei loro beni attraverso i confini nazionali, superando anche le difficoltà legate alla ricerca e conservazione dei documenti cartacei.

L’e-CMR, quindi, dovrebbe consentire alle imprese di risparmiare tempo, semplificare le procedure di gestione della logistica e ridurre il rischio di errori e smarrimenti dei documenti, garantendo una maggiore affidabilità anche con riferimento alle transazioni Intra-UE. Inoltre, tale misura dovrebbe portare, altresì, benefici in termini di sostenibilità, con una significativa riduzione dell’utilizzo della carta nel settore logistico.

In sintesi, i vantaggi derivanti dall’utilizzo dell’e-CMR sono i seguenti:

Per avere maggiori informazioni

Contatta Francesco Pizzo – Partner, PwC TLS

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