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Riaperti termini per sanatoria crediti d’imposta R&S

Riaperti termini per sanatoria crediti R&S – Avviso aggiornato - Reopened terms for tax credit regularization – R&D activities

A cura di Vitalba Passarelli, Giovanni Marra e Fabiana Verduci

Il 14 marzo 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge 14 marzo 2025, n.25 “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni (GU Serie Generale n.61 del 14-03-2025) che all’art. 19, comma 5, sancisce la riapertura dei termini per avvalersi della procedura di riversamento spontaneo (cd. “sanatoria”) dei crediti d’imposta per attività di ricerca e sviluppo di cui all’articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, fissando la scadenza per la presentazione della richiesta al 3 giugno 2025.

Lo strumento della sanatoria era stato introdotto con l’art. 5 commi 7 – 12 del Decreto-legge n. 146/2021, stabilendo che i soggetti che avevano utilizzato in compensazione il credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo – maturato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 – potevano effettuare il riversamento dell’importo del credito utilizzato senza applicazione di sanzioni e interessi.

Tale norma fissava la scadenza per presentare istanza di accesso alla procedura al 31 ottobre 2024, ed inoltre sanciva che il riversamento delle somme dovute poteva essere effettuato in unica quota entro il 16 dicembre 2024 oppure in tre rate di pari importo, di cui la prima da corrispondere entro il 16 dicembre 2024 e le successive entro il 16 dicembre 2025 e il 16 dicembre 2026.

La nuova disciplina interviene non solo sulla riapertura della finestra temporale di presentazione dell’istanza, ma anche sulle relative scadenze per il versamento da parte degli aderenti. In particolare, la nuova procedura prevede che:

Vengono, inoltre, adeguati alle nuove disposizioni i termini stabiliti dall’art. 1 comma 458 della Legge n. 207 del 30 dicembre 2024 (Legge di Bilancio 2025). Per i soggetti che hanno presentato la richiesta di accesso alla sanatoria entro il 3 giugno 2025 (così come per quelli che hanno presentato la richiesta entro il precedente termine fissato al 31 ottobre 2024) è riconosciuto un contributo in conto capitale, in percentuale rispetto all’importo del credito riversato, con un budget nazionale disponibile pari a 250 milioni di euro, così ripartiti:

L’accesso alla procedura è in ogni caso escluso nei casi in cui il credito d’imposta utilizzato in compensazione sia il risultato di condotte fraudolente, di fattispecie oggettivamente o soggettivamente simulate, di false rappresentazioni della realtà basate sull’utilizzo di documenti falsi o di fatture che documentano operazioni inesistenti, nonché nelle ipotesi in cui manchi la documentazione idonea a dimostrare il sostenimento delle spese ammissibili al credito d’imposta. I soggetti richiedenti decadono dalla procedura, e le somme già versate si considerano acquisite a titolo di acconto sugli importi dovuti, nel caso in cui gli Uffici, nell’esercizio dei poteri loro attribuiti, accertino condotte fraudolente da parte del contribuente.

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