USA – Sentenza IEEPA: implicazioni operative, sviluppi recenti e priorità per le Imprese Italiane 

USA – Sentenza IEEPA: implicazioni operative, sviluppi recenti e priorità per Ie Imprese Italiane

A cura di PwC Task Force Dazi

La recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti rappresenta un passaggio rilevante nel quadro delle politiche tariffarie USA e introduce nuovi elementi di attenzione per le imprese Italiane che operano negli Stati Uniti.

La Corte ha stabilito che l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) non costituisce una base giuridica valida per l’imposizione di dazi doganali, riaffermando che il potere tariffario spetta al Congresso. Ne consegue che i dazi introdotti esclusivamente sulla base dell’IEEPA presentano un rischio giuridico strutturale.

È importante sottolineare che la decisione riguarda unicamente i dazi fondati sull’IEEPA (inclusi i cosiddetti “reciprocal tariffs”) e non incide sulle misure tariffarie adottate ai sensi di altre normative, quali la Section 232 o la Section 301 (sotto meglio commentate).

Qui il testo della Sentenza della Corte Suprema

Effetti retroattivi e rimborsi: cosa aspettarsi

La Corte Suprema non si è pronunciata sugli effetti retroattivi della decisione, demandando la questione alle corti inferiori. In pratica:

  • nessun rimborso è automatico;
  • eventuali richieste di rimborso potrebbero spettare all’importer of record, con complessità operative, documentali e finanziarie;
  • i procedimenti di contenzioso e refund sono attesi come lunghi, procedurali e congestionati.

In questo contesto, il fattore tempo diventa determinante per massimizzare le possibilità di recupero.

Qui prima Newsalert di PwC US

Per le imprese potenzialmente interessate, le principali aree di attenzione riguardano:

  • l’identificazione delle importazioni che potrebbero rientrare in potenziali meccanismi di rimborso;
  • la valutazione dell’impatto finanziario, inclusi profili di cash flow e timing;
  • la gestione del rischio operativo, anche alla luce della capacità limitata di broker doganali e team interni di gestire un elevato volume di pratiche.

Le stime di mercato indicano un ammontare complessivo di rimborsi potenzialmente significativo; tuttavia, per le aziende che non si attivano tempestivamente, esiste un rischio concreto di value leakage.

Reazione immediata dell’Amministrazione USA e possibili nuove misure

Sul piano politico, la risposta della Casa Bianca è stata immediata. L’Amministrazione ha introdotto un dazio temporaneo del 10% per 150 giorni ai sensi della Section 122 del Trade Act, con decorrenza 24 febbraio. Secondo notizie recenti, si parla di un possibile innalzamento dell’aliquota fino al 15%, con effetto immediato, che rappresenta il massimo consentito dalla Section 122 senza intervento del Congresso.

Contestualmente, sono state formalmente chiuse le azioni tariffarie basate su IEEPA, confermando che il rischio tariffario non viene eliminato, ma si sposta su basi giuridiche diverse.

Il nuovo dazio temporaneo ex Section 122 ha un perimetro ampio, ma prevede importanti esclusioni, tra cui:

  • materie prime ed energia critiche;
  • risorse naturali e fertilizzanti non adeguatamente disponibili sul mercato domestico;
  • alcuni prodotti agricoli;
  • farmaci e ingredienti farmaceutici;
  • specifiche categorie di elettronica e componentistica;
  • prodotti aerospaziali e materiali informativi.

Restano inoltre esclusi:

  • i beni già soggetti (o che lo diventeranno) a misure ex Section 232 (strumento che consente l’imposizione di dazi o restrizioni per motivi di sicurezza nazionale, tipicamente applicato a prodotti ritenuti strategici come acciaio, alluminio, derivati dei metalli);
  • i prodotti USMCA‑compliant originari di Canada e Messico.

Parallelamente:

  • un Executive Order separato conferma la sospensione del regime de minimis duty‑free anche per le spedizioni di basso valore;
  • l’Amministrazione ha incaricato l’United States Trade Representative (USTR) di avviare nuove indagini ex Section 301, segnalando un possibile rafforzamento di dazi mirati e settoriali.

Infine:

  • in passato è stata inoltre evocata la Section 899 come possibile leva di ritorsione fiscale (inasprimento delle ritenute su dividendi, interessi e royalties di fonte USA). Pur non richiamata formalmente in questa fase, potrebbe riemergere qualora gli strumenti commerciali fossero ritenuti insufficienti.

Qui Comunicato Ufficiale della Casa Bianca

Prime Considerazioni di scenario per i Gruppi Italiani

Nel complesso, la decisione della Corte non elimina il rischio tariffario, ma ne modifica la natura. Lo scenario che si delinea è caratterizzato da:

  • una minore probabilità di misure generalizzate e improvvise introdotte tramite poteri di emergenza;
  • un maggiore ricorso a interventi mirati, settoriali e procedurali.

Per i Gruppi Italiani attivi negli Stati Uniti, ciò può tradursi in:

  • pressioni sui costi per alcune categorie di prodotti;
  • un aumento della complessità/incertezza normativa e operativa, per la coesistenza di più regimi tariffari;
  • la necessità di valutazioni tempestive su contratti, pricing e configurazione della supply chain.

Prossimi passi per i Gruppi Italiani

  1. Valutazione preliminare dell’esposizione: analisi delle importazioni verso gli USA per identificare potenziali impatti (rimborsi IEEPA e possibile applicazione del dazio ex Section 122).
  1. Definizione di una strategia sui (potenziali) rimborsi: mappatura dei flussi doganali, verifica del ruolo di importer of record e preparazione alla gestione di eventuali procedure di refund.
  2. Analisi dell’impatto economico, contrattuale e fiscale: effetti su margini, pricing, clausole contrattuali e allocazione dei costi lungo la supply chain.
  3. Monitoraggio regolatorio continuo: presidio delle evoluzioni normative USA (Section 122, 232, 301 e possibili misure fiscali) e sviluppo di scenari alternativi.
  4. Coordinamento operativo e comunicazione: allineamento tra funzioni doganali, legali, fiscali e supply chain per una gestione coerente e tempestiva del rischio.

Per qualsiasi approfondimento:

Contatta Alessandro Di Stefano – Partner

Contatta Francesco Pizzo – Partner

Contatta Giorgio Massa – Partner

Contatta Ivan Lavatelli – Partner

Contatta Cristina Cengia – Partner

Contatta Giuseppe Falduto – Director

Contatta Lorenzo Ontano – Director

Scopri di più da Tax and Legal Services | PwC Italia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere