Weekly Newsalert | Financial Regulatory Outlook

Obbligazioni verdi europee; cessione nell’ambito della valutazione delle possibilità di risoluzione per enti e gruppi; adeguamento dei coefficienti del K-DTF (fattore K «flusso di negoziazione giornaliero»); adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea.

Il nuovo “Codice delle Pari Opportunità” ed il rapporto biennale sulla situazione del personale

Lo scorso 3 dicembre è entrata in vigore la Legge n. 162/2021 – c.d. “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” - contenente disposizioni in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo, con l’intento di rafforzare ulteriormente le tutele già previste a favore delle lavoratrici di sesso femminile e di realizzare una più incisiva parità di genere nei contesti aziendali.

Fideiussioni omnibus: la Cassazione si pronuncia a Sezioni Unite

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, il 30 dicembre 2021, ha pronunciato la sentenza n. 41994 con la quale ha risolto il contrasto giurisprudenziale formatosi relativamente alla questione delle fidejussioni redatte secondo lo schema ABI, già giudicato contrario alle regole della concorrenza antitrust, in quanto frutto di un’intesa restrittiva. Con la tanto attesa pronuncia, gli Ermellini hanno affermato il principio di diritto per il quale le clausole conformi con il contratto tipo sono parzialmente nulle, restando pertanto in essere e valido il contratto di fidejussione.

Obblighi informativi ed occupazionali in materia di personale “disabile”: inasprimento delle sanzioni

Al fine di agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro di categorie svantaggiate quali i lavoratori disabili e le c.d. “categorie protette” il nostro sistema legislativo prevede che i datori di lavoro che abbiano alle proprie dipendenze almeno 15 lavoratori “computabili” siano obbligati all’inserimento in organico di uno o più lavoratori disabili.

Nuova interpretazione sul trattamento IVA applicabile ai differenziali da liquidare in esecuzione di contratti relativi a strumenti finanziari derivati legati alla variazione del prezzo dell’energia elettrica – Risoluzione 3 gennaio 2022, n. 1/E

Con la Risoluzione n. 1/E dello scorso 3 gennaio 2022, l’Agenzia delle Entrate è ritornata ad esprimersi in merito al trattamento IVA applicabile ai differenziali da liquidare in esecuzione di contratti relativi a strumenti finanziari derivati collegati alla variazione del prezzo dell’energia elettrica, modificando il suo precedente orientamento in materia.