A cura di Andrea Werner Beilin, Francesco Maria Mariani e Francesco Turri
A seguito del Provvedimento n. 29534/2024 dello scorso 15 Luglio 2024, l’Agenzia delle Entrate sta inviando diverse lettere di compliance ai contribuenti.
Si tratta di comunicazioni attraverso cui l’Agenzia delle Entrate segnala delle discrasie sul periodo di imposta 2021, emerse a seguito degli incroci dei dati resi disponibili all’Amministrazione Finanziaria.
In particolare, i controlli vengono effettuati incrociando:
- I dati relativi alle fatture elettroniche emesse per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato e verso le Pubbliche amministrazioni;
- I dati dei corrispettivi giornalieri elettronici trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate;
- I dati inclusi nella dichiarazione annuale IVA.
Nella comunicazione sono riportate le seguenti informazioni:
- Dati anagrafici del contribuente;
- Numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
- Codice atto;
- Totale delle operazioni imponibili IVA e soggette a inversione contabile trasmesse telematicamente;
- Modalità di consultazione degli elementi informativi sul dettaglio delle anomalie;
- Modalità per richiedere le informazioni da parte del contribuente o per segnalare all’Agenzia delle Entrate elementi e fatti a questa non conosciuti;
- Modalità di regolarizzazione della propria posizione.
Ricordiamo che, ricevuta la lettera di compliance, il contribuente ha la possibilità di:
- richiedere informazioni all’Amministrazione Finanziaria ovvero segnalare elementi a quest’ultima non conosciuti a giustificazione delle discrasie rilevate; oppure
- regolarizzare la propria posizione mediante l’istituto del ravvedimento operoso, ai sensi dell’art. 13, d.lgs n. 472/1997, con riduzione delle sanzioni legate alla violazione commessa.
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