Finanziamenti agevolati SIMEST per la transizione digitale ed ecologica – Novità

Finanziamenti agevolati SIMEST

A cura del Team Tax Incentives & Grants  

Dal 7 agosto 2025 lo strumento “Transizione digitale o ecologica” si apre anche alle imprese non esportatrici appartenenti a una filiera a vocazione internazionale. Inoltre, l’accesso alle premialità previste per le imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi di efficientamento energetico è stato esteso anche alle imprese non ancora in possesso di una diagnosi energetica ma che si impegnano ad ottenerla entro la data di stipula del contratto di finanziamento pena la revoca totale dell’intervento agevolativo concesso.

Si ricorda che questa linea permette di agevolare una vasta serie di progetti e interventi connessi alla digitalizzazione delle imprese e alla loro transizione green, tra cui per esempio:

  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
  • consulenze in ambito digitale;
  • Investimenti in macchinari e attrezzature produttive;
  • investimenti e la formazione legati all’industria 4.0;
  • investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
  • spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali, incluse le spese per l’ottenimento di una diagnosi energetica.

Dal 16 settembre 2025, inoltre, sono ampliati con nuove condizioni alcuni strumenti già attivi.

Di seguito, le principali novità:

  • “Competitività delle filiere italiane in America Centrale e Meridionale” e “Potenziamento mercati africani”
    • estensione dell’accesso a una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 20% dell’importo deliberato alle PMI Innovative e Start-Up Innovative;
    • ampliamento delle spese ammissibili alle attività di advisory/consulenza strategica per ingresso sul mercato locale, le spese di viaggio e soggiorno per lo sviluppo di partnership commerciali con realtà locali, incluse le spese per eventi/fiere/missioni dedicate, i servizi di ricerca, scouting e matchmaking, spese per acquisto e allestimento di negozi, anche temporanei (c.d. pop-up).
  • “Inserimento Mercati Esteri” – “E-commerce” – “Certificazioni e consulenze” – “Fiere ed eventi” – “Temporary Manager”
    • estensione dell’accesso a una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 20% dell’importo deliberato alle Imprese con interessi in India aventi sede nelle Regioni del Sud Italia o che siano PMI Innovative e Start-Up Innovative con interessi nelle geografie strategiche.

Dal 16 settembre 2025, è inoltre attivo il nuovo strumento “Affiancamento strategico per il mercato indiano” con una dotazione previstadi € 200.000.000,00.

La misura intende rafforzare la competitività internazionale delle imprese italiane, anche non esportatrici, con interessi strategici in India, sostenendone gli investimenti produttivi e commerciali, gli investimenti per il rafforzamento patrimoniale, nonché gli investimenti per l’innovazione tecnologica, digitale, ecologica e le spese per la formazione del personale.

Possono beneficiare dello strumento le mPMI (incluse PMI Innovative e Start-Up Innovative) e Altre Imprese non qualificabili come PMI che intendono:

  • effettuare investimenti in India;

Oppure

  • operano stabilmente o esportano/si approvvigionano in India;

Oppure

  • forniscono stabilmente imprese indiane (anche in filiere).

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato (tasso attualmente pari allo 0.321%) con eventuale quota di fondo perduto, in regime de minimis, fino al:

  • 10% dell’intervento agevolativo (entro il limite massimo di 100.000,00) oppure;
  • 20% dell’intervento agevolativo (entro il limite massimo di 200.000,00) se l’impresa ha la sede operativa nel Sud Italia o se è una PMI Innovativa o una Start-up Innovativa.

L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:

  • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
  • €500.000,00 per le Micro Imprese.
  • €2.500.000,00 per le PMI, PMI Innovative e Start-Up Innovative.
  • €5.000.000,00 per le Altre Imprese.

Tuttavia, l’importo dell’Intervento Agevolativo non potrà essere inferiore a €10.000,00.

Almeno il 60% dell’Intervento Agevolativo deve essere dedicato ad investimenti in sostenibilità, innovazione e rafforzamento patrimoniale, anche in Italia; entro il limite massimo di € 600.000,00 sono ammissibili gli importi utilizzati per l’incremento del capitale sociale e/o il finanziamento soci in società direttamente controllate, anche estere, dell’Impresa Richiedente.

Fino al 40% dell’Intervento Agevolativo, invece, può essere dedicato ad investimenti in formazione del personale in Italia o in India, affitto e allestimento di una struttura (es. un ufficio, uno showroom, un corner commerciale), spese promozionali etc.

Lo sportello agevolativo opererà attraverso una procedura valutativa a sportello. Le domande potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse.

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Contatta Andrea Brignoli – Partner PwC TLS

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