FER X transitorio: arriva la pubblicazione

FER X transitorio: arriva la pubblicazione

A cura dell’Energy&Utilities Team

In data 27 febbraio u.s. il MASE ha pubblicato sul proprio sito il tanto atteso decreto, oramai noto come FER X transitorio, recante le modalità e le condizioni per l’accesso ai nuovi meccanismi incentivanti dedicati alla produzione di energia rinnovabile con l’obiettivo di sostenere un totale di circa 17,65 GW di nuova capacità di cui 14,65 GW da assegnare tramite aste competitive e 3 GW da assegnare ad accesso diretto ai progetti minori di potenza inferiore o uguale ad 1 MW.

Il riferimento è, in particolare, ai seguenti impianti FER con costi di generazione vicini alla competitività di mercato.

FonteContingente disponibilePrezzo di esercizioPrezzo di esercizio superiorePrezzo di esercizio inferioreDurata
Fotovoltaico10 GW€ 80/MWh€ 95/MWh€ 65/MWh20 anni
Eolico4 GW€ 85/MWh€ 95/MWh€ 70/MWh20 anni
Idroelettrico0,63 GW€ 90/MWh€ 105/MWh€ 80/MWh20 anni
Gas residuati dai processi di depurazione0,02 GW€ 85/MWh€ 100/MWh€ 75/MWh20 anni

Per il fotovoltaico sono poi previste misure correttive in ragioni dei minori livelli di insolazione delle Regioni del Centro e del Nord per le quali è previsto rispettivamente un fattore di correzione pari a + € 4/MWh e + € 10/MWh.

La misura in questione è entrata in vigore il 28 febbraio u.s. e cesserà di applicarsi, per gli impianti di potenza > 1MW, il 31 dicembre 2025 (per i progetti minori aventi potenza inferiore o uguale ad 1 MW la misura potrebbe cessare anche prima qualora fosse saturato il contingente previsto pari a 3 GW).

Le tariffe incentivanti sono assegnate tramite accesso diretto (per gli impianti di potenza < 1 MW) e mediante aste competitive (per i progetti > 1 MW) e il pagamento avviene secondo le seguenti modalità:

  • per gli impianti di potenza non superiore a 200 kW, il GSE provvede direttamente al ritiro e alla vendita dell’energia elettrica, erogando, sulla produzione netta immessa in rete, il prezzo di aggiudicazione, da definirsi a cura dell’ARERA, in forma di tariffa omnicomprensiva;
  • per gli impianti di potenza superiore a 200 kW l’energia elettrica prodotta resta nella disponibilità del produttore che provvede autonomamente alla valorizzazione sul mercato. Il GSE calcola la differenza tra il prezzo di aggiudicazione e il maggior valore tra zero e il prezzo di riferimento del Mercato del Giorno Prima determinato nel periodo rilevante delle transazioni e nella zona di mercato in cui è localizzato l’impianto contrattualizzato (c.d. contratto per differenza a due vie) e:
  • ove tale differenza sia positiva, eroga un corrispettivo pari alla predetta differenza, sulla produzione netta immessa in rete;
  • nel caso in cui tale differenza risulti negativa, conguaglia o provvede a richiedere al soggetto titolare un corrispettivo pari alla predetta differenza, sulla produzione netta immessa in rete.

Ai fini dell’accesso alle tariffe incentivanti, per gli impianti di potenza superiore ad 1 MW deve essere garantito il rispetto dei seguenti requisiti:

  • possesso del titolo abilitativo alla costruzione ed esercizio dell’impianto[1];
  • preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  • conformità ai requisiti prestazionali e alle norme in materia di tutela ambientale necessari anche a rispettare il principio DNSH;
  • possesso: (i) della dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica del soggetto partecipante in relazione all’entità dell’intervento tenuto conto della redditività attesa dall’intervento stesso e della capacità finanziaria ed economica del gruppo societario di appartenenza, ovvero, in alternativa, l’impegno del medesimo istituto a finanziare l’intervento; oppure (ii) capitalizzazione in termini di capitale sociale interamente versato e/o di versamenti in conto futuro aumento capitale il cui valore minimo è stabilito in relazione al costo di investimento del progetto (e.g., 10% sulla parte di investimento fino a cento milioni di euro).

In aggiunta, per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici:

  • quest’ultimi devono essere di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione;
  • i moduli fotovoltaici devono essere immessi sul mercato da produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche aderenti a sistemi di gestione individuali o collettivi previsti dal D.Lgs n. 49/2014;
  • per gli impianti i cui moduli sono installati su edifici con coperture in eternit o comunque contenenti amianto, tali superfici devono essere completamente rimosse.

Possono accedere all’incentivo anche gli impianti agri-voltaici e gli impianti su specchi d’acqua.

Si resta ora in attesa delle regole operative del GSE a cui toccherà definire la disciplina di dettaglio per l’accesso agli incentivi e che dovrebbero essere pubblicate entro il prossimo mese di aprile.


[1] Su richiesta del produttore, in luogo del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, è possibile accedere alle procedure competitive presentando il provvedimento favorevole di valutazione di impatto ambientale, ove previsto.

L’Energy&Utilities Team è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Contatta Francesca Isgrò – Partner, PwC TLS

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