La risposta dell’Unione Europea ai dazi americani

La risposta dell’Unione Europea ai dazi americani - The European Union’s response to U.S. tariffs

A cura di Francesco Pizzo, Lorenzo Ontano, Edoardo Rezzi e Ivan Vinciguerra

In data 12 marzo 2025, sono entrati in vigore, per le importazioni negli Stati Uniti, i dazi doganali al 25% che interessano, oltre all’acciaio e all’alluminio, anche i prodotti semilavorati e finiti realizzati con questi materiali.

L’Unione Europea ha annunciato rapide e proporzionate contromisure sulle importazioni di beni di origine statunitense.

Tali contromisure si basano su due approcci:

  1. eliminazione, dal 1° aprile 2025, delle sospensioni daziarie relative alle politiche di protezione commerciale adottate dall’Unione Europea nel 2018 e 2020 in risposta ai dazi introdotti dalla prima amministrazione Trump; 
  2. adottare nuovi pacchetti con contromisure daziarie che potrebbero applicarsi alle esportazioni statunitensi a partire da metà aprile 2025. 

Per quanto concerne il primo punto, l’Unione Europea aveva emanato due regolamenti (i.e. Regolamento n. 886/2018 e Regolamento n. 502/2020) che prevedevano l’introduzione di alcune misure di politica commerciale riguardanti determinati prodotti originari degli Stati Uniti d’America.

Le suddette misure furono sospese, nel corso dell’amministrazione Biden, fino alla data del 31 marzo 2025.

Poiché l’Unione Europea non rinnoverà la sospensione, dal 1° aprile 2025, molti beni statunitensi saranno soggetti ai dazi. In particolare, saranno colpito alcuni beni dei seguenti capitoli della Tariffa:

  • capitolo 22, prodotti alcolici, tra cui il whisky (dazi al 25%);
  • capitoli da 61 a 64, abbigliamento, biancheria e calzature (dazi tra il 25% e il 50%);
  • capitoli 72, 73 e 76, prodotti di ghisa, ferro e acciaio e del settore metallurgico e siderurgico (dazi tra il 10% e il 25);
  • capitoli 84 e 85, caldaie e congegni meccanici e macchine, apparecchi e materiale elettrico (dazi tra il 10% e il 50%);
  • capitolo 87, autoveicoli e motocicli (dazi tra il 10% e il 25%);
  • capitolo 94, mobili e lampadari (dazi tra il 25% e il 50%).

Con riferimento al secondo punto, l’adozione di nuove contromisure avverrà in forza del Regolamento n. 654/2014, che stabilisce le procedure atte a garantire un esercizio efficace e tempestivo dei diritti dell’Unione di sospendere o revocare concessioni o altri obblighi previsti da accordi commerciali internazionali.

Il 12 marzo è iniziata la consultazione a livello europeo per definire i prodotti da includere nelle nuove contromisure. Le consultazioni si concluderanno il 26 marzo. Successivamente, gli Stati membri dell’UE saranno chiamati a esprimere il loro parere sulle misure proposte, prima che queste vengano adottate. L’atto che imporrà le contromisure aggiuntive entrerà in vigore entro metà aprile 2025.

I prodotti da colpire includono, ad oggi, una combinazione di prodotti industriali (e.g. acciaio, alluminio, plastica, tessuti, prodotti in legno) e prodotti agricoli (e.g. vino, verdure, uova e altri generi alimentari).

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