In arrivo le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per le anomalie IVA rilevate nel 2023

A cura di Andrea Werner Beilin, Francesco Maria Mariani e Nicola Manglaviti 

In seguito al Provvedimento n. 369141/2025 del 9 ottobre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha avviato la trasmissione delle c.d. “lettere di compliance” ai contribuenti. 

Queste comunicazioni, previste dai commi 634, 635 e 636 della Legge n. 190/2014, hanno lo scopo di segnalare eventuali anomalie e discrasie relative, in questo caso, al periodo d’imposta 2023, individuate tramite l’incrocio dei dati a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria. 

I controlli si basano principalmente su: 

  • i dati delle fatture elettroniche emesse per cessioni di beni e servizi tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, ai sensi dell’articolo 1, d.Lgs. 127/2015, e verso la Pubblica Amministrazione, ai sensi dell’articolo 1, Legge 244/2007; 
  • i corrispettivi giornalieri elettronici trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate, ai sensi dell’articolo 2, d.Lgs. 127/2015; 
  • le informazioni contenute nella dichiarazione annuale IVA, relativa all’annualità 2023. 

All’interno della comunicazione vengono riportati: 

  • i dati anagrafici del contribuente; 
  • il numero identificativo della comunicazione e l’anno d’imposta; 
  • il codice atto; 
  • il totale delle operazioni imponibili IVA e quelle soggette a inversione contabile trasmesse telematicamente; 
  • le modalità di consultazione dei dettagli delle anomalie; 
  • le istruzioni per richiedere chiarimenti o segnalare elementi non noti all’Agenzia delle Entrate; 
  • le modalità per regolarizzare la propria posizione. 

Si ricorda che, una volta ricevuta la lettera di compliance, al contribuente è concesso: 

  • chiedere informazioni all’Amministrazione Finanziaria o fornire elementi giustificativi delle anomalie riscontrate, anche per il tramite di intermediari incaricati di cui all’articolo 3, comma 3, d.P.R. 322/1998; 
  • regolarizzare la propria posizione tramite il ravvedimento operoso (si veda l’articolo 13, d.lgs n. 472/1997), beneficiando della riduzione delle sanzioni previste per la violazione. 

Per una discussione più approfondita:

Contatta Andrea Werner Beilin – Director

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