A cura di Fabrizio Cascinelli, Francesco Della Scala e Silvia Brezigia
Sulla Gazzetta Ufficiale del 15 maggio 2023 è stata pubblicata la Legge n. 52 del 10 maggio 2023 che ha convertito, con modificazioni, il “Decreto-legge 17 marzo 2023, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di emissioni e circolazione di determinati strumenti finanziari in forma digitale e di semplificazione della sperimentazione FinTech”.
Il carattere d’urgenza del decreto-legge n. 25/2023 è dipeso dall’applicabilità – dal 23 marzo 2023 – del Regolamento (UE) 2022/858 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2022 relativo a un regime pilota per le infrastrutture di mercato basate sulla tecnologia a registro distribuito, il cd. “DLT pilot regime” o “Regolamento DLT”.
Il Regolamento europeo, tra le altre cose, ha previsto la modifica della definizione di “strumento finanziario” di cui alla Direttiva MiFID II (Direttiva 2014/65/UE), per includere nella categoria degli strumenti finanziari anche “gli strumenti emessi mediante tecnologia a registro distribuito” (DLT) cioè la tecnologia che consente il funzionamento e l’uso dei registri distribuiti.
Pertanto, il decreto-legge come convertito ha introdotto innanzitutto nell’ordinamento nazionale la definizione di “strumenti finanziari digitali” intendendosi determinate categorie di strumenti finanziari che siano emessi su un registro per la circolazione digitale ossia un “archivio di informazioni in cui sono registrate le operazioni e che è condiviso da una serie di nodi di rete DLT ed è sincronizzato tra di essi, mediante l’utilizzo di un meccanismo di consenso” (definizione di “registro distribuito” di cui all’art. 2, punto 2 del Regolamento DLT) utilizzato per l’emissione di strumenti finanziari digitali.
Nel dettaglio, le categorie di strumenti finanziari che possono essere considerati digitali sono le azioni di società, le obbligazioni di società per azioni, i titoli di debito emessi dalle società a responsabilità limitata, gli ulteriori titoli di debito la cui emissione è consentita ai sensi dell’ordinamento italiano, nonché – elemento di novità apportata in sede di conversione – i titoli di debito regolati dal diritto italiano emessi da emittenti diversi dagli emittenti italiani, le ricevute di deposito relative ad obbligazioni e ad altri titoli di debito di emittenti non domiciliati emesse da emittenti italiani, gli strumenti del mercato monetario regolati dal diritto italiano e le azioni o quote di organismi di investimento collettivo del risparmio italiani.
Le disposizioni del decreto-legge come convertito riguardano quindi gli aspetti relativi alle emissioni e alla circolazione dei sopra richiamati strumenti finanziari digitali, tra cui, ad esempio:
- l’emissione e il trasferimento degli strumenti finanziari digitali, che deve avvenire mediante scritturazioni su un registro per la circolazione digitale;
- i requisiti dei registri per la circolazione digitale nonché gli effetti della scritturazione sui registri;
- l’individuazione dei responsabili dei registri e gli obblighi in capo a tali soggetti.
Inoltre, in sede di conversione, è stato introdotto un nuovo articolo relativo alla disciplina antiriciclaggio che prevede che i responsabili dei registri per la circolazione digitale siano soggetti obbligati alle disposizioni antiriciclaggio, rientrando nella categoria di “altri operatori non finanziari” ai sensi dell’articolo 3, comma 5, del decreto legislativo n. 231/2007 (Decreto Antiriciclaggio).
Infine, il decreto legge come convertito affida a Consob d’intesa con Banca d’Italia (quali Autorità competenti in materia) il compito di adottare un Regolamento attuativo – entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione e quindi entro il 15 luglio 2023 – che definisca una serie di disposizioni sulla materia tra cui, inter alia, i principi e i criteri relativi alla formazione e alla tenuta dell’elenco dei responsabili dei registri per la circolazione digitale ed eventuali ulteriori strumenti che gli emittenti possono assoggettare alla disciplina del presente decreto legge come convertito.
Il decreto-legge convertito è in vigore dal 16 maggio 2023.
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