Fondazione e Consiglio Nazionale dei Commercialisti: gestione capitale circolante come leva nelle dinamiche d’impresa

Gestione capitale circolante nelle dinamiche d’impresa

A cura del Team di Accounting Services

Di seguito una sintesi del documento pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti (“Documento”), che evidenzia come per il successo finanziario di un’impresa è necessaria una gestione strategica del Capitale Circolante Netto (“CCN”). Tale circostanza diventa ancora più essenziale con l’introduzione del Codice della Crisi d’Impresa per monitorare i flussi finanziari e mantenere la solvibilità aziendale. 

Nell’approfondimento saranno esplorate le problematiche comuni e le soluzioni efficaci per ottimizzare la gestione contabile del ciclo passivo, offrendo preziosi consigli per migliorare l’efficienza operativa ed il CCN (e quindi anche il cash flow) dell’azienda mantenendo allo stesso tempo solide relazioni con i fornitori.

1. Gestione strategica del CCN e regole operative

Secondo il Documento in rassegna, affinché la gestione del CCN possa trasformarsi in leva strategica per un’azienda è necessario considerare le seguenti principali regole operative:

  • Monitorare costantemente i flussi finanziari – E’ essenziale avviare indagini a livello direzionale e amministrativo per controllare e analizzare il CCN e le sue dinamiche. Questo permette di intercettare qualunque segnale che possa influire sulla solvibilità dell’impresa, scongiurando qualsiasi forma di insolvenza irreversibile;
  • Gestire i crediti commerciali con attenzione – La gestione dei crediti commerciali è fondamentale per la fidelizzazione dei clienti. È importante monitorare i costi associati alla gestione del credito, come i costi del capitale investito e i costi relativi agli insoluti. Adottare politiche di credito che bilancino l’incremento delle vendite con la gestione dei rischi associati ai crediti commerciali è cruciale;
  • Ottimizzare le scorte – Le scorte rappresentano un impiego significativo di risorse finanziarie. Una gestione ottimale delle scorte richiede un’attenta valutazione delle quantità e dei tempi di riordino per evitare sia l’eccesso che la carenza di scorte. Stabilire livelli minimi di scorte di sicurezza e punti di riordino è fondamentale per garantire la continuità del processo produttivo senza immobilizzare eccessive risorse finanziarie;
  • Valutare il fabbisogno finanziario di breve e sincronizzare i flussi finanziari – La gestione del CCN finanziario include la sincronizzazione dei flussi in uscita e in entrata. È cruciale monitorare i tassi di interesse, il rischio di rinnovo dei finanziamenti a breve e il rischio di mancato incasso dei crediti. Questo aiuta a mantenere un equilibrio tra le entrate e le uscite di cassa, garantendo la solvibilità dell’impresa;
  • Analizzare le dinamiche reddituali – La gestione del capitale circolante richiede un’attenta analisi delle dinamiche reddituali e dell’equilibrio economico. Un’impresa che non genera reddito soddisfacente rischia di non riuscire ad alimentare il suo circuito finanziario e monetario. È essenziale non limitarsi alla determinazione di alcuni indicatori, ma approfondire le dinamiche alla base delle scelte operative e strategiche.
  • Considerare l’influenza delle decisioni di breve termine sul medio e lungo periodo – Le decisioni relative alla gestione del capitale circolante devono essere considerate in un contesto più ampio rispetto a quello di breve termine. È importante valutare gli effetti che le decisioni in merito alla gestione del capitale circolante potrebbero produrre sulla solvibilità dell’impresa, in termini di solidità patrimoniale e indebitamento aziendale.

2. Gestione contabile del ciclo passivo e debiti commerciali: migliorare il cash flow e il CCN

Oltre a quanto già indicato al paragrafo precedente, un aspetto rilevante riguarda gli effetti che la gestione contabile del ciclo passivo può avere sul CCN che spesso viene sottovalutata.

Infatti, un’efficace gestione contabile del ciclo passivo, non solo garantisce efficienza nei pagamenti ma contribuisce anche a mantenere solide relazioni con i fornitori, a stimare correttamente il cash flow e ad evitare problemi di liquidità.

Tuttavia, molte aziende si trovano a dover affrontare problematiche legate a una non corretta o tardiva registrazione delle fatture di acquisto, con conseguenze negative che possono riverberarsi su vari aspetti della gestione aziendale.

Una gestione inefficace del ciclo passivo può comportare diverse problematiche, tra cui:

N.Fase del Ciclo PassivoProblemaDescrizioneEffetto Negativo
1Ricezione delle FattureRitardo nella ricezioneLe fatture non vengono ricevute in tempo.Ritardo nella registrazione e approvazione delle fatture.
2Registrazione delle FattureRitardo nella registrazioneLe fatture non vengono registrate tempestivamenteRitardo nella chiusura dei bilanci, visione economica e patrimoniale non aggiornata.
3Approvazione delle FattureDifficoltà nell’approvazioneLe fatture non vengono approvate rapidamenteRitardo nei pagamenti, difficoltà nella stima del cash flow.
4Pagamento ai FornitoriRitardo nei pagamentiI pagamenti ai fornitori non vengono effettuati puntualmenteRiduzione della qualità del servizio, interruzione della fornitura, perdita di fiducia da parte dei fornitori.
5Gestione del Cash FlowDifficoltà nella gestioneFlussi di cassa non prevedibiliProblemi di liquidità, difficoltà a far fronte agli impegni finanziari.
6Reputazione AziendaleDanno reputazionaleInefficienze e ritardi danneggiano l’immagine aziendalePerdita di fiducia da parte dei fornitori e altri stakeholder.
7Mancato e/o errato esercizio della detrazione dell’IVAViolazioni IVARitardi ed errori compromettono il regolare esercizio del diritto della detrazione dell’IVA sulle fatture di acquistoRischio di sanzioni e mancato recupero della detrazione IVA.
8Mancato, errato e/o tardivo assolvimento dell’IVAViolazioni IVARitardi e cattive gestioni influiscono sul corretto versamento dell’IVA nei casi in cui il committente/cessionario sia tenuto all’assolvimento dell’imposta (reverse charge interni, autofatture e documenti integrativi)Rischio di sanzioni tributarie.
Importanza della gestione del ciclo passivo per la chiusura di fine anno o periodica

La chiusura di fine anno rappresenta un momento cruciale per ogni azienda, in cui è fondamentale avere una situazione contabile chiara e precisa per la predisposizione del proprio bilancio. Le problematiche legate alla gestione del ciclo passivo diventano ancora più rilevanti in questo contesto, poiché possono ritardare la chiusura dei bilanci e compromettere la qualità delle informazioni contabili. Una gestione efficace del ciclo passivo è quindi essenziale per garantire una chiusura di fine anno senza intoppi e per presentare bilanci accurati e affidabili.

Soluzioni e vantaggi dell’outsourcing del ciclo passivo 

Per affrontare queste problematiche, molte aziende scelgono di esternalizzare il ciclo passivo. Questa scelta può offrire numerosi vantaggi, tra cui:

  • Attribuzione di risorse aziendali a funzioni a maggior valore aggiunto: esternalizzando il ciclo passivo, le risorse interne possono concentrarsi su attività core e a maggior valore aggiunto, migliorando l’efficienza complessiva dell’azienda.
  • Riduzione dei costi complessivi: L’outsourcing può risultare più conveniente rispetto alla gestione interna, considerando i costi del personale, della formazione e degli overhead.
  • Livello qualitativo costante: Affidarsi ad un team di esperti garantisce un livello qualitativo costante nell’erogazione del servizio, grazie alle competenze specialistiche e alla formazione continuativa dei professionisti coinvolti.
  • Reportistica chiara e tempestiva: Un servizio di outsourcing ben strutturato può fornire reportistica chiara, precisa e tempestiva, a supporto delle decisioni strategiche del management.
  • Alti standard di confidenzialità: i processi in outsourcing garantiscono elevati standard di confidenzialità dei dati e delle informazioni gestite, proteggendo la privacy e la sicurezza delle informazioni aziendali.

Conclusione 

Una gestione efficace del CCN e del ciclo passivo è fondamentale per il successo e la sostenibilità di qualsiasi azienda. Affidarsi a professionisti esperti e considerare l’outsourcing contabile del ciclo passivo come soluzione strategica può fare la differenza, garantendo una gestione precisa, tempestiva e di alta qualità. Non lasciare che le problematiche contabili possano compromettere il futuro della tua azienda: contattaci e scopri come possiamo supportarti nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.


Se la tua azienda sta affrontando problematiche legate alla gestione del ciclo passivo, possiamo assisterti nella risoluzione di queste problematiche, sia in fase temporanea che a regime, offrendo soluzioni di outsourcing personalizzate.

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