A cura di Lorenzo Ontano, Marta Marrapodi e Anna Tripodi
Il 29 giugno 2024 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 87 del 2024 recante misure relative alla revisione del sistema sanzionatorio tributario, ai sensi dell’articolo 20 della legge 9 agosto 2023, n. 111.
Tra le novità introdotte dal D.Lgs. n. 87/2024, si segnalano quelle relative alle sanzioni applicabili alle esportazioni e alle cessioni intracomunitarie.
In particolare, con riferimento alle esportazioni indirette, attualmente la sanzione applicabile prevista dall’art. 7, comma 1 del D.Lgs. n. 471/1997, in caso i beni non siano trasportati fuori della UE a cura del cessionario estero entro 90 giorni, può variare tra il 50% e il 100% dell’imposta. A partire dal 1° settembre 2024, tale sanzione sarà pari al 50% del tributo.
Inoltre, la nuova formulazione dell’art. 7, comma 1 del D.Lgs. n. 471/1997 prevede che tale sanzione del 50% dell’imposta si applicherà anche alle violazioni commesse relativamente alle cessioni intracomunitarie qualora il bene sia trasportato in altro Stato membro UE dal cessionario o da terzi per suo conto e il bene non risulti pervenuto in detto Stato entro novanta giorni dalla consegna in Italia.
In entrambe le casistiche sopra, ossia cessioni all’esportazioni indirette e cessioni intracomunitarie con trasporto a cura del cessionario, la sanzione non si applica se, nei trenta giorni successivi al termine di 90 giorni, viene eseguito, previa regolarizzazione della fattura, il versamento dell’imposta.
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