A cura di Fabrizio Cascinelli, Mario Zanin e Silvia Brezigia
Normativa nazionale
Finanza sostenibile
Richiamo di attenzione Consob
Consob, con il Richiamo di attenzione n. 1/24 del 25 luglio 2024, ha fornito agli intermediari che prestano servizi di investimento alcune indicazioni operative in materia di “finanza sostenibile”, ossia l’insieme delle norme e delle pratiche volte a indirizzare i mercati e i capitali verso una crescita inclusiva e sostenibile.
Consob, in particolare, si concentra su due aspetti fondamentali della “finanza sostenibile”: la trasparenza di sostenibilità ai sensi del c.d. SFDR, cioè il Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità, e la valutazione delle preferenze di sostenibilità dei clienti nell’ambito del test di adeguatezza previsto dalla Direttiva MiFID II.
Per quanto riguarda la trasparenza di sostenibilità – che riguarda sia l’intermediario e i suoi processi, sia i prodotti e i servizi resi e le relative caratteristiche di sostenibilità – l’Autorità richiama l’attenzione degli intermediari sulla necessità di assicurare un’informativa chiara, corretta e non fuorviante, in linea con i principi della MiFID II e delle relative disposizioni di attuazione, nonché di attenersi agli schemi e alle istruzioni previsti dal regolamento europeo.
Tale informativa deve essere integrata in diverse tipologie di documenti (sul web, precontrattuale, periodica); inoltre Consob evidenzia l’importanza di evitare di ingenerare confusione nella spiegazione dei due concetti chiave di “rischio di sostenibilità” e di “potenziali effetti negativi sulla sostenibilità” (“PAI”), che esprimono la c.d. “doppia materialità” della finanza sostenibile, ossia l’impatto reciproco tra gli investimenti e i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).
Per quanto riguarda la valutazione delle preferenze di sostenibilità dei clienti, Consob rammenta che gli intermediari devono tenerne conto nel processo di consulenza o di gestione di portafogli, ai fini della valutazione di adeguatezza degli investimenti.
Inoltre, l’Autorità raccomanda di assicurare un adeguato livello di granularità nella raccolta delle informazioni sulle preferenze di sostenibilità dei clienti, prendendo in considerazione le diverse variabili che caratterizzano la nozione normativa, oltre agli eventuali ulteriori elementi ritenuti necessari, in base all’impianto adottato per il controllo di adeguatezza.
Gli intermediari devono approfondire le caratteristiche di sostenibilità dei prodotti con un idoneo livello di dettaglio, al fine di consentire un confronto efficace con le preferenze dei clienti, superando un approccio meramente volto a distinguere i prodotti tra “ESG” e “non ESG“.
Consob rileva infine che gli intermediari devono consentire al cliente di potere “adattare” le proprie preferenze di sostenibilità, qualora nessun prodotto risulti in grado di soddisfare le stesse, tenendo opportunamente traccia della scelta effettuata, ma senza determinare una modifica permanente delle preferenze di sostenibilità del cliente acquisite mediante il questionario.
Il documento di Consob è accompagnato da un Allegato che contiene un elenco di prime prassi operative positive e negative emerse in concreto, che possono risultare utili a supportare gli intermediari nell’adozione di modalità applicative maggiormente coerenti ed evolute, ai fini di una migliore conformità alla disciplina.
Tra le prassi positive, si possono citare, ad esempio, le seguenti: la presenza di un rinvio ben visibile e facilmente accessibile nella homepage del sito internet dell’intermediario alla complessiva informativa di sostenibilità a livello di entity e, ove applicabile, a quella relativa alle gestioni sostenibili; la spiegazione semplice e concisa dell’approccio adottato dall’intermediario per integrare i rischi di sostenibilità nella consulenza o nelle decisioni d’investimento, con alcuni esempi pratici di eventi concreti che rappresentano “rischi di sostenibilità”; la previsione di un questionario quali-quantitativo sui gestori per la mappatura ESG dei fondi; la previsione di un modello di mappatura ESG soggetto a periodici controlli/revisioni per assicurare che rimanga efficace e funzionale nel tempo.
Tra le prassi negative figurano, ad esempio la mancata o scarsa individuazione e accessibilità dell’informativa web SFDR sull’entity; la mancata o incompleta spiegazione dei diversi elementi della definizione di preferenze di sostenibilità; l’utilizzo di un linguaggio tecnico che ricalca la normativa di riferimento, talvolta richiamando fonti normative che il cliente potrebbe non conoscere; le logiche adottate per la valutazione delle preferenze di sostenibilità in caso di manifestazione d’interesse per l’ESG da parte del cliente, senza che siano state fornite le informazioni di dettaglio richieste, che risultano poco stringenti.
L’Autorità comunica, infine, che proseguirà la propria azione di vigilanza sulle modalità di attuazione delle disposizioni in materia di “finanza sostenibile” nella prestazione dei servizi d’investimento da parte degli intermediari, anche in coordinamento con l’ESMA e in considerazione delle evoluzioni normative sulla materia.
Richiamo di attenzione n. 1/24 del 25 luglio 2024. L’adeguamento agli obblighi in materia di “finanza sostenibile” nella prestazione dei servizi di investimento Vai alla pagina.
Normativa nazionale
Antiriciclaggio
Consultazione Banca d’Italia
In data 31 luglio 2024, Banca d’Italia ha avviato una consultazione pubblica volta a modificare le “Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni per finalità antiriciclaggio” del 26 marzo 2019.
Le Disposizioni sono integrate per introdurre l’obbligo per gli intermediari bancari e finanziari di trasmettere alla Banca d’Italia le segnalazioni periodiche antiriciclaggio; nello specifico è stata introdotta la Parte ottava, che stabilisce l’obbligo segnaletico e fissa, in linea generale, le modalità, la periodicità e il termine per l’inoltro delle segnalazioni alla Banca d’Italia.
Questa nuova Parte rimanda a un apposito manuale operativo – il Manuale per le segnalazioni periodiche antiriciclaggio – che costituisce parte integrante delle Disposizioni e disciplina nel dettaglio il contenuto, gli schemi e le modalità di invio delle segnalazioni.
Il patrimonio informativo derivante dalle nuove segnalazioni consentirà alla Banca d’Italia di disporre di una base dati ampia, omogenea e sistematica e di dotarsi di procedure e controlli più strutturati per la raccolta e la verifica dei dati in materia AML/CFT, rendendo così più efficienti i processi a supporto delle attività di analisi.
Con riguardo al contenuto delle segnalazioni, Banca d’Italia precisa che esso non presenta carattere di novità in quanto i dati e le informazioni richiesti sono gli stessi rispetto a quelli che gli intermediari vigilati sono già tenuti a trasmettere annualmente alla Banca d’Italia attraverso il questionario AML; l’elemento di novità è invece costituito dall’evoluzione della modalità di trasmissione delle informazioni in una segnalazione di vigilanza strutturata.
L’Autorità ha ravvisato la necessità di acquisire il set di dati in modo sistematico e strutturato, offrendo agli intermediari l’opportunità di rendere più efficienti i loro sistemi e processi per la trasmissione delle informazioni attraverso l’utilizzo, ad esempio, di forme di automazione.
In linea con le indicazioni del questionario, la nuova segnalazione ha una periodicità annuale, con data di riferimento 31 dicembre e periodo di riferimento dal 1° gennaio al 31 dicembre. Gli intermediari sono tenuti a fornire le informazioni entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, in tempo utile per l’avvio del ciclo di analisi in materia di antiriciclaggio.
La prima segnalazione sarà riferita al 31 dicembre 2024. Il termine per l’invio dei dati sarà il 31 marzo 2025.
Documento di consultazione. Modifiche alle Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni per finalità antiriciclaggio del 26 marzo 2019 e sul “Manuale per le segnalazioni periodiche antiriciclaggio” Scarica il PDF, 591 KB
Modifiche alle Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni Scarica il PDF, 768 KB
Manuale per le segnalazioni periodiche antiriciclaggio Scarica il PDF, 1259 KB.
Ulteriori notizie dalle Autorità:
EBA & BCE / Frodi nei pagamenti (Report)
(1° agosto 2024) The EBA and ECB release a joint report on payment fraud Scarica il PDF, 717 KB
EBA / Modelli per le segnalazioni SEPA (Consultazione)
(31 luglio 2024) The EBA consults on technical standards for uniform reporting under the Single Euro Payments Area Regulation and issues statement to payment service providers Vai alla pagina
EBA / Piani di risoluzione delle crisi ex BRRD (Consultazione)
(30 luglio 2024) Consultation paper on draft ITS on resolution planning reporting Scarica il PDF, 687 KB
Press release. The EBA launches consultation to overhaul its resolution planning reporting framework Leggi la Press Release
ESMA / Finanza decentralizzata (Working Paper)
(1 agosto 2024) Working Paper on Decentralised Finance: A Categorisation of smart contracts Scarica il PDF, 681 KB
Commissione europea / BASILEA III (Newsletter)
BASEL III. EU applies banking package from January 2025, postpones market risk rules to preserve the international level playing field Vai alla pagina
Commissione europea / GDPR (Report)
Seconda relazione sull’applicazione del regolamento generale sulla protezione dei dati Scarica il PDF, 346 KB
CONSOB / Scelte di investimento delle famiglie italiane (Rapporto)
(30 luglio 2024) Comunicato stampa. I social media al terzo posto dopo web e tv fra le principali fonti di informazione per orientarsi su come impiegare i propri soldi. In forte crescita la diffusione delle criptovalute. i dati nell’ultimo rapporto della Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane Leggi il comunicato
Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane Scarica il PDF, 5.9 MB
BANCA D’ITALIA / Adeguamento al MiCAR (Audizione)
(1° agosto 2024) Audizione di Massimo Doria (Vice Capo del Dipartimento Circolazione monetaria e pagamenti al dettaglio della Banca d’Italia) in Senato in tema di “Atto del Governo n. 172. Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/1114, relativo ai mercati delle cripto-attività” Scarica il PDF, 472 KB.
